giovedì 10 febbraio 2011

Gli italiani che verranno

Mi immagino quelli che ancora devono nascere. Quelli che verranno al mondo nei prossimi anni e che, diventando adulti, chi prima chi dopo, si troveranno ad interessarsi alle vicende dell'Italia. Me li immagino più coscienti e più informati. Intenti a rileggere i fatti accaduti in Italia, quelli attuali per intenderci, e si stupiranno, strabuzzeranno gli occhi, o addirittura si vergogneranno delle precedenti generazioni.
Che parere avranno dell'attuale maggioranza di governo, che per coprire il premier, fa finta di credere alle motivazioni di un Berlusconi che pensava che Ruby fosse la nipote di Mubarak?
Cosa penseranno di una democrazia guidata da un premier così ricco e potente da poter comprare i deputati come ad un mercato delle vacche, e dei suoi festini a base di ragazze a pagamento?
Ma soprattutto, come giudicheranno la parte dell'elettorato che si beveva tutte le balle della maggioranza?
Questa parte di cittadinanza sarà definita ignorante o semplicemente complice?

da Wikipedia:
ignorante è chi non conosce in modo adeguato un fatto o un oggetto, ovvero manca di una conoscenza sufficiente di una o più branche del sapere. Può altresì indicare lo scostamento tra la realtà ed una percezione errata della stessa.



Ne "Il Caimano" la finzione rasenta la realtà. Un film a dir poco profetico.
Fortunatamente c'è il web che ci aiuta e supera la censura (ad esempio quella di ieri sera sulla Rai per Parla con me) e le cose che non si possono vedere in tv, si trovano sul web.

6 commenti:

valepi ha detto...

"me li immagino più coscienti e più informati"
che ottimismo!!
considerando che saranno figli della generazione di persone a cui sentivo dire l'altra sera "ma basta con queste storie, lasciatelo lavorare..." temo che la tua visione sia veramente troppo ottimistica

angie ha detto...

chiedere di ridurre una scena da 7 a 3 minuti... per rispetto al film di un regista?
n.b.: siamo il paese in Europa con il maggior abbandono scolastico (finita la scuola dell'obbligo) ma nei primi anni di vita, bisogna vedere con che programmi verranno istruite le future generazioni (sui fatti storici, intendo!)

Arcureo ha detto...

Purtroppo non posso che essere d'accordo con valepi...

HYDRA ha detto...

Io credo che i prossimi mesi saranno gli ultimi in cui poter salvare l'Italia. E non vedo un futuro roseo all'orizzonte...

Lo spezzone del film è inquietante.

Anonimo ha detto...

Temo che la tua visione delle prossime generazioni abbia poche basi di realismo.
I figli di queste generazioni saranno nati e cresceranno nella peggiore società italiana della storia, nell'impoverimento culturale di base e sociale massimo, senza stimoli e drogati da quello che i media propongono a massimo regime e dai valori che ne derivano.
E' questo che mi fa orrore nel pensare di avere un figlio, non voglio che cresca in una società persino peggiore di questa.

Macy ha detto...

Il bello di internet è che non si cancella facilmente, quando i nostri figli o i nipoti studieranno i nostri tempi lo faranno con molto più materiale di quello che abbiamo avuto noi, e soprattutto non filtrato.
Immagina un ragazzino delle medie del 2055 che fa una ricerca (sempre che si usi ancora) ed esce fuori il bunga bunga... mica le scrivono 'ste cose sul sussidiario!

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