mercoledì 6 agosto 2014

Le sale giochi

Le sale giochi sono posti infernali. La mia prima esperienza come genitore di un bambino di quasi 2 anni è pesante.
Cattolica ha decine e decine di sale giochi, per cui non riesci a schivarle, neanche se hai buttato giù un percorso su una cartina.
Tutti i genitori in vacanza a Cattolica dovrebbero unirsi e marciare verso il comune chiedendo la chiusura di questi posti devastanti.
Le sale giochi superano di gran lunga la limpidezza del mare e svettano al primo posto come peggiore caratteristica di Cattolica.
La prossima estate prenoto in una landa desolata, lo giuro.

giovedì 24 luglio 2014

Gaza

Leggo che dall'inizio del conflitto (16 giorni fa) le vittime palestinesi sono 718, di cui l'80% civili (quindi anche donne e bambini). I morti israeliani sono 34 (di cui 32 soldati).
Un rapporto quindi di 1 morto civile israeliano ogni 287 morti civili palestinesi circa.

Il meccanismo di azione-reazione mi sembra un tantino spropositato.



mercoledì 23 luglio 2014

Senza limiti

Mentre la carcassa della Costa Concordia naviga mestamente verso Genova per lo smantellamento, si possono vedere le foto di Francesco Schettino, sotto processo con le accuse di omicidio colposo e abbandono della nave, che se la gode, super abbronzato ad una festa esclusiva total white a Ischia.
Questo accostamento provoca un fastidioso stridio e sottolinea ancora una volta che ci sono persone con una faccia tosta senza limiti.


Equo compenso

Credo che Apple ci abbia messo pochi minuti per risolvere questo "bizzarro" decreto italiano firmato proprio un paio di giorni fa dal nostro ministro Franceschini: ha calcolato al centesimo l'aumento di prezzo degli iPhone e iPod in modo che il cliente si addossi questa "tassa su copyright".
Il ministro dice di essere "allibito per non dire indignato", ma credo si aspettasse una mossa del genere: i produttori faranno ricadere questa "tassa" sui consumatori, e' ovvio.
D'altronde un paio di anni fa c'era stato l'aumento dei prezzi Apple per il decreto Bondi.
Stessa scenetta.
Alla fine "chi paga la medicina e' sempre il malato" come si dice dalle mie parti (in dialetto).



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