giovedì 21 agosto 2008

Visita a Sterling Vineyards, Napa Valley

A Napa Valley e Sonoma Valley ci sono un’infinità di cantine, molte delle quali di ottimo livello e ben attrezzate per l’accoglienza degli eno-turisti. In poche decine di miglia esistono numerose denominazioni AVA (simili alle nostre DOC e alle AOC francesi). La zona è caratterizzata da condizioni particolarmente favorevoli; grande escursione termica con notti fredde e spesso nebbiose, giornate calde e assolate, quasi mai piovose.
Davanti a questo grande numero di cantine ci siamo fatti consigliare dalla proprietaria del B&B di Santa Clara (Theresa Wigginton, Madison Street Inn). Ci ha parlato molto bene della Cantina Sterling, anche perché, essendo arroccata sulla cima di una piccola montagna, consente di degustare i propri vini godendo di una stupenda vista sui vigneti e le valli intorno.
Domenica 17 agosto, a metà mattina, parcheggiamo, tutto è curato, pulito, con fiori e pergole dovunque. Per arrivare alla cantina occorre prendere una piccola cabinovia. La degustazione consiste nell’assaggio di 4 vini della casa durante la visita di tutta l’azienda.

Si parte con il Pinot Gris 2007: fresco e fruttato, con sentori di pesca e anamas, al palato è giustamente sapido. Senza nessun passaggio in legno.

Poi, dopo essere passati tra silos in acciaio inox, grossi botti in legno e un’infinità di barriques in rovere francese e americana (Appalachian Oak), si assaggia il Viogner 2007: sentori di frutta esotica e note erbacee, buona acidità. Lo si degusta sulla candida terrazza, ammirando il panorama, sotto un cielo limpido e un sole implacabile.

La sala degustazioni è accogliente, con pareti color crema, pavimenti in legno color miele e un camino in pietra che troneggia al centro del salone. Qui si assaggia il Syrah 2004: sentori di marasca, pepe rosa e cuoio, gusto rotondo e giustamente tannico.

Infine l’ultima degustazione la si può fare in una terrazza più ombreggiata e fresca della prima. Si assaggia il Cabernet Sauvignon Rutherford: profumi intensi di frutti rossi e note speziate, al palato è denso e avvolgente, con tannini morbidi.
Si passa per lo shop che oltre alle bottiglie vende tutta una serie di prodotti legati al mondo del vino, come salvagocce, decanter, tappi e bicchieri, grembiuli e magliette. Non mancano anche cartoline e poster.
Consiglio di non guidare dopo la degustazione perché negli States sono molto severi e si rischia grosso. Al massimo arrivate a Calistoga, a poche miglia, e approfittatene passeggiando per questa splendida cittadina smaltendo l’alcol in eccesso.

4 commenti:

RoVino ha detto...

Da quelle parti sono molto bravi nel marketing e sanno come accogliere i visitatori. Purtroppo da noi è una pratica ancora molto sommaria e appannaggio prevalentemente delle grosse aziende, salvo eccezioni ovviamente.

follo ha detto...

Alla fine sono paragonabili ai nostri vini, migliori o peggiori? E i prezzi come sono rispetto alla bontà?

Felipegonzales ha detto...

E' difficile dare un parere unanime. Per quelli che ho assaggiato io posso dire che sono buoni, fatti bene e presentati ancor meglio. I vini eccezionali però costano troppo. E comunque l'aura di esclusività che hanno parecchi produttori di Napa Valley sta un pò sui maroni (anche in Italia ci sono cantine che cominciano a sembrare atelier).

S.B. ha detto...

E' un posto in cui mi piacerebbe andare ! :-)

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