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venerdì 14 ottobre 2011

Viva Zapatero di Sabina Guzzanti


Trasmesso stasera su LA7. Un film-documentario che dovrebbe essere trasmesso nelle scuole. Chiunque abbia a cuore la libertà' di opinione nel nostro paese dovrebbe vederlo, a futura memoria.
Un documento storico che con lucidità' racconta la verita' e fa aprire gli occhi.

"La Guzzanti, prendendo spunto dall’oscuramento del suo programma Raiot, mette a nudo la censura brutale, perversa che si è abbattuta in questi anni sulla nostra penisola e sui mezzi di comunicazione."

mercoledì 25 maggio 2011

Non intendo mettere la mia faccia in un giornale che fa campagna politica

Questa la dichiarazione di Elisa Anzaldo, conduttrice dell´ edizione della notte del Tg1.
"Non posso più rappresentare un telegiornale che ogni giorno rischia di violare i più elementari doveri della informazione pubblica come equilibrio, correttezza, imparzialità e completezza dell´informazione... per motivi professionali e deontologici non ritengo più possibile mettere la faccia in un tg che fa una campagna di informazione contro."

C'è ancora qualcuno con un briciolo di dignità.

martedì 26 aprile 2011

Casatschok a Casa Cervi

Da bambino questa canzone popolare mi portava sempre allegria e risentirla ieri a Casa Cervi durante i festeggiamenti del 25 aprile 2011 in quel clima di spensieratezza mi ha fatto proprio piacere.

99 anni, partigiana

In questi giorni, in occasione dei festeggiamenti del 25 aprile (anche quest'anno bella l'atmosfera a Casa Cervi), Giovanna Marturano, 99 anni, partigiana, ha dichiarato:
"Questo non è il Paese per cui noi abbiamo lottato, durante la resistenza. Io ho 99 anni, ne ho fatti 20 sotto Mussolini, e non voglio morire sotto Berlusconi".

La voglio adottare come nonna!

da Wikipedia:
Dopo la Liberazione è stata insignita della medaglia di bronzo al valor militare per il suo contributo alla Resistenza, avendo operato come staffetta all'interno delle Brigate Garibaldi. Successivamente fu nominata responsabile dell'archivio del PCI. E' membro dell'ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d'Italia) ed autrice del libro di memorie "Giovanna. Memorie di una famiglia nell'Italia del Novecento".

mercoledì 20 aprile 2011

Attacco alla Costituzione

Ogni giorno che passa lo scontro istituzionale si fa sempre piu' duro e la maggioranza osa sempre di piu'.
Il deputato del Pdl Remigio Ceroni propone la "Modifica dell'articolo 1 della Costituzione, concernente la centralita' del Parlamento nel sistema istituzionale della Repubblica".
Non sono tardate le risposte a difesa della Costituzione e di Napolitano.
Angelo Bonelli: "Quello del PDL e' un attacco inaudito e senza precedenti alla Costituzione ed al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Ormai siamo alle prove tecniche di autoritarismo ed al tentativo di una svolta autoritaria degno dei regimi dove la democrazia viene calpestata: lo scontro perenne tra poteri dello stato cercato da Berlusconi non fa altro che alimentare la tensione nel nostro Paese".
Leoluca Orlando: "Dal Pdl arriva un vero e proprio attentato alla Costituzione. La proposta di legge che e' stata presentata per modificare l'articolo 1 della Costituzione e' eversiva e tende a modificare il sistema di pesi e contrappesi fra i poteri dello Stato stabilito dai padri costituenti. Vogliono la dittatura della maggioranza, ledere l'autonomia e l'indipendenza della magistratura, attaccare la funzione della Corte Costituzionale e le prerogative del Capo dello Stato. Sarebbe uno stravolgimento della forma repubblicana della nostra Carta".

domenica 20 febbraio 2011

Il finimondo mancato

Paolo Flores d’Arcais, da il Fatto quotidiano:
Immaginate il presidente Obama che, processato per concussione e prostituzione minorile, anziché rassegnare immediatamente le dimissioni, dichiara guerra alla Costituzione americana con leggi che mettono il bavaglio alla libertà di stampa e calpestano l’autonomia del potere giudiziario. Succederebbe il finimondo. O la signora Merkel, ancora al suo posto dopo essere stata sorpresa a ricevere telefonate di un prostituto brasiliano – sulla base delle quali ha imposto al capo della polizia di Berlino di rilasciare un prostituto marocchino minorenne accusato di furto – che si permette di insultare la Corte costituzionale e vara leggi contro giornalisti e magistrati. Succederebbe il finimondo.

Appunto, in Usa, in Germania o in un altro paese occidentale, ma anche nordafricano, come stiamo vedendo in queste settimane, succederebbe il finimondo. Giustamente.
In Italia, complici i maggiori TG e giornali della famiglia Berlusconi, non succede nulla. Al massimo qualche timida contrarietà. Il Presidente della Repubblica Napolitano non ci pensa neanche di fare qualcosa, si occupa principalmente di spegnere gli animi, così, in generale.
Anzi, buona parte degli italiani continua a dire "ma lasciatelo lavorare", mentre i politici tirano sul prezzo per passare nella maggioranza (vedi Barbareschi).
E' che siamo assuefatti, come quella rana che, messa nella pentola, non salta fuori perchè l'acqua viene scaldata poco a poco, e finisce per cuocersi.

Non mi permetto di disturbare

Così Berlusconi ha risposto mentre usciva da Palazzo Grazioli, alla domanda di un giornalista sugli eventi libici e sull'amico Gheddafi.
Le notizie che arrivano sono tragiche: secondo Al Jazeera, l'esercito oggi sta sparando razzi Rpg sui manifestanti a Bengasi. Attraverso il sito Lybia Al Youm, gli ospedali hanno lanciato un appello perchè dicono di non essere più in grado di gestire i feriti che stanno affluendo.
La repressione di Muammar Gheddafi, secondo fonti mediche si starebbe trasformando in una “spaventosa carneficina”.

lunedì 14 febbraio 2011

Un milione di faziose

Nella telefonata a Mattino 5 stamattina il Berlusca aggiunge alcune perle di saggezza alla sua lunga lista, che si possono interpretare in un modo un po' piu' schietto.
Nei cortei di ieri, che chiedevano le sue dimissioni, "Quelle donne erano faziose". Avrebbe senz'altro preferito un milione di viziose in fila davanti ad Arcore.
"Ho sempre valorizzato le donne", nel senso che ha sempre dato un valore al corpo delle donne, in euro.
"Ho sempre avuto grande attenzione nei confronti delle donne". Praticamente un chiodo fisso.
Un anziano che vuole essere attorniato da giovani ragazze obbedienti in abiti discinti, si potrebbe definire in altro modo. Patetico.

giovedì 9 dicembre 2010

Alla faccia della protesta

Oltre 20mila persone tra studenti, genitori e attivisti inglesi hanno stretto d'assedio la Camera dei Comuni a Londra, scontrandosi con la polizia. Poi, dopo aver sfondato il cordone delle forze dell'ordine, hanno fatto irruzione al Ministero del Tesoro.
(fonte La Repubblica)

Ieri ho visto un bel film "Battle in Seattle" che racconta le proteste degli attivisti contro il congresso WTO che c'è stato a Seattle alla fine degli anni '90. Ma questi qui in Inghilterra fanno davvero sul serio!

venerdì 26 novembre 2010

Una manganellata al giorno leva la protesta di torno

"Il popolo civile, quale noi siamo, dovrebbe intervenire, intervenire e menarli, perché questi capiscono solo di essere menati”. Questa la dichiarazione di Emilio Fede nell’edizione del Tg4 di mercoledì scorso.

Non credevo si potesse arrivare a sentire, in un telegiornale, una frase del genere.

(foto da Corriere.it)

domenica 24 ottobre 2010

Non soltanto a sinistra

La corazzata potemkin è una cagata pazzesca

da Repubblica

Criticare pubblicamente la riforma Gelmini può costare ai dirigenti scolastici fino a tre mesi di stipendio. 
Da oggi, i capi d'istituto dovranno stare attenti a esprimere la propria opinione in pubblico o sui media. Se infatti le loro dichiarazioni dovessero essere considerate lesive dell'immagine dell'amministrazione potrebbe scattare la "sospensione dal servizio con privazione della retribuzione da un minimo di tre giorni fino a un massimo di tre mesi".

Grazie ad Arcureo per la segnalazione.

mercoledì 13 ottobre 2010

mercoledì 15 settembre 2010

Un iPhone4 e mezzo al secondo

Questa la strabiliante produzione della Foxconn, la ditta cinese che produce, oltre ai telefonini Apple, anche altri prodotti tecnologici come la Playstation.
Ma c'e' un rovescio della medaglia ben piu' importante: 11 suicidi e altrettanti sventati nel corso del 2010 (i numeri non sono ancora certi), di dipendenti che lavoravano negli immensi campi di lavoro in cui vivevano, stremati da insopportabili orari di lavoro e pagati circa 120 euro al mese, che hanno portato l'azienda a mettere reti sotto le finestre e a fare feste obbligatorie con tanto di t-shirt "I love Foxconn".
Mentre il fondatore di Foxconn Terry Gou e' ritenuto l’uomo più ricco di Taiwan.

lunedì 13 settembre 2010

martedì 7 settembre 2010

Serve parlarne

Viviamo in un Paese, l'Italia, in cui il malaffare la fa da padrone e il brutto e' che ci siamo assuefatti. Angelo Vassallo, un sindaco onesto che combatteva, solitario, la camorra, e' stato assassinato e il governo ne fa solo un accenno, ha altro a cui pensare (mi riferisco alle beghe della maggioranza).
Pochi i TG che hanno dato il giusto risalto a questa tristissima vicenda, meno ancora quello che il governo ha dichiarato per rispondere in modo adeguato a questa esecuzione.
La politica ormai si preoccupa di questioni "extra territoriali" e la maggiorparte della gente si preoccupa di andare avanti al meglio fino alla fine del mese.
Un uomo di una dignita' d'altri tempi muore, freddato alla schiena, e pochi ricordano quello per cui combatteva. Che lo avevano invitato in Cina per raccontare il suo buongoverno. Che aveva trasformato Acciaroli e dintorni in un paradiso ecologico.
Facciamo in modo di non dimenticare mai.

lunedì 16 agosto 2010

I quotidiani sono ormai solo strumenti per la politica

Non e' possibile che il Giornale (per dirne uno) butti lì delle accuse un giorno sì e giorno sì su tutti quelli che sono contro Berlusconi. Le querele si consumano come fossero noccioline. E il lettore e' un pesce che abbocca. Per non dire di Libero.
Dall'altra parte potrei citare Liberazione e Il Manifesto, che hanno titoli spesso esagerati e faziosi.
Quindi un giornalismo obiettivo, neutrale non esiste più?
Pure Il Fatto Quotidiano, anche se molto piu' vicino al giornalismo libero ed indipendente, grazie anche al fatto di non avere editori unici e aiuti dallo stato, a volte si sbilancia con attacchi fin troppo esagerati.
Io vorrei leggere le notizie così come avvengono, senza travisamenti.
Chiedo troppo?

giovedì 29 luglio 2010

Apre il Parco Articolo 21 a Correggio

Alla faccia della legge-bavaglio. Una grande idea.

E' la risposta che Correggio dà a chi vuole mettere in discussione la libertà di espressione e informazione nel nostro Paese. Un parco, che prende il nome il nome proprio dal passo della Costituzione Italiana che tutela questo diritto: l'"Articolo 21". Il Settore Qualità Urbana del Comune reggiano ha voluto realizzarlo per ricordare in particolare tutti i giornalisti che, in nome di questa libertà, hanno pagato il proprio impegno anche a prezzo della loro stessa vita.
Sono state messe a dimora nuove piante per creare uno schermo ambientale di separazione dalla nuova strada molto trafficata e in particolare è stata realizzata una fascia boschiva con circa 260 essenze arbustive autoctone o naturalizzate, fornite gratuitamente dai vivai regionali, mantenendo l’orizzonte libero sull’Appennino, particolarmente bello nelle giornate terse.
Completamente nuovo il percorso ciclopedonale, adattato alla vegetazione esistente, che offre la possibilità ai visitatori, lasciata l’auto nel parcheggio di via Gandhi, di girare intorno al laghetto, di inoltrarsi nella parte boscata e di collegarsi con la ciclabile del cavo Argine. Il percorso è stato accessoriato con semplici sedute, realizzate con tronchi di legno, leggermente lavorati. È stato costruito ex novo anche un ponte in legno per collegare l'intervento alla pista ciclabile di via Botte e a quella del Cavo Argine. Infine è stata anche realizzata una spiaggia di circa 80 metri, con sabbia proveniente dal Po. Tutto quello che serve, insomma, per rilassarsi. Tenendo alta l'attenzione sull'importanza di esprimersi, di informare e di informarsi: una libertà ad alto rischio di bavaglio.

Fonte http://www.viaemilianet.it/notizia.php?id=4505

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