Visualizzazione post con etichetta facebook. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta facebook. Mostra tutti i post
giovedì 6 giugno 2013
Il traffico tentacolare, vorticoso, che ci impedisce di vivere
Scusate la citazione di Paolo Bonacelli dal film "Johnny Stecchino", ma ci stava bene.
Il traffico sul mio blog è un filino calato negli ultimi anni...
Colpa del successo di Facebook, certamente, dei post sempre piu' saltuari, vero, ma alcuni blogger dicono anche che è colpa del cambio di algoritmo della ricerca di Google, che affossa i blog minorii.
A me non fa ne caldo ne freddo, certo qualche commento in più fa sempre piacere, ma d'altronde la vita è fuori dal web, specialmente ora che è arrivato un figlio...
Tanto la pubblicità sul blog non l'ho mai digerita e infatti pochi mesi dopo l'inaugurazione del blog (maggio 2007) l'avevo già tolta, quindi non ho mai avuto un centesimo di guadagno.
Il blog rimane solo un modo per ricordare, riflettere, condividere.
mercoledì 1 agosto 2012
La stupida moda delle foto con la lingua fuori
I giovani si fanno le foto con la lingua fuori e le postano su Facebook, è diventato un must. E non solo i giovani, ma anche quelli che vogliono rimanere giovani a tutti i costi.
I significati potrebbero essere: "guarda come mi diverto", o "sono giovane e mi comporto da scemo", oppure essere anche un'allusione sessuale. In ogni caso, spesso queste foto mi fanno tristezza, soprattutto quando i soggetti non hanno piu' vent'anni da parecchio tempo.
Serve sempre ricordarsi che le foto postate su Facebook & c. restano in rete per un sacco di tempo e diventano di proprietà del sito.
venerdì 16 aprile 2010
Facebook vende i dati personali degli iscritti?
L'idea che Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook (che ha base in California, ed e' valutata sui 12 miliardi di dollari) si faccia i soldi vendendo i miei contenuti non mi va giu', e allora intanto cancelliamo il link dei post di questo blog su NetworkedBlog (applicazione su Facebook). Il mio profilo personale per ora lo tengo solo per curiosare tra gli amici, ma evitero' in futuro di mettere foto, opinioni e preferenze.
lunedì 25 gennaio 2010
Il web fa paura
Ormai l'unico organo di informazione libera e' fatta da quella fetta di web che sono i blog senza scopo di lucro, creati per esternare il proprio parere e i socialnetwork come Facebook, Twitter o Friendfeed, che con il passaparola riescono a dare notizie in tempo reale. Questi siti fanno preoccupare gli organi di potere. Non sono controllabili in nessun modo se non con l'aggiunta di filtri e censure in modo da imbrigliare quelle voci.
Lo scontro tra Google e la Cina di questi ultimi giorni e' un caso lampante di tentato controllo sul web, ma anche le censure di Iran e ancora prima della Birmania sono stati preoccupanti segni di dittatura-web.
Hillary Clinton sta, semplicemente, ricordando al mondo che le violazioni alla privacy della posta elettronica Gmail sono episodi di intimidazione della Cina ai paesi occidentali che minano la liberta' sul web.
Lo scontro tra Google e la Cina di questi ultimi giorni e' un caso lampante di tentato controllo sul web, ma anche le censure di Iran e ancora prima della Birmania sono stati preoccupanti segni di dittatura-web.
Hillary Clinton sta, semplicemente, ricordando al mondo che le violazioni alla privacy della posta elettronica Gmail sono episodi di intimidazione della Cina ai paesi occidentali che minano la liberta' sul web.
martedì 15 dicembre 2009
Apologia di reato e istigazione a delinquere
Si parla molto in queste ore dei gruppi nati in Facebook, dopo l'aggressione a Berlusconi.
Le leggi di apologia di reato e istigazione a delinquere sulla Rete esistono gia' (la procura di Roma sta gia' indagando), ma Maroni vuole fare di piu'. Secondo lui servono misure urgenti sia per i siti internet che per i cortei e soprattutto un decreto.
Per Angelo Bonelli (Verdi) invece "l'aggressione a Berlusconi non giustifica in nessun modo l'idea di mettere il bavaglio alla Rete. Prima di fare alcune proposte il ministro Maroni dovrebbe guardare bene in casa sua e ai tanti messaggi razzisti e xenofobi che circolano sul web".
Le leggi di apologia di reato e istigazione a delinquere sulla Rete esistono gia' (la procura di Roma sta gia' indagando), ma Maroni vuole fare di piu'. Secondo lui servono misure urgenti sia per i siti internet che per i cortei e soprattutto un decreto.
Per Angelo Bonelli (Verdi) invece "l'aggressione a Berlusconi non giustifica in nessun modo l'idea di mettere il bavaglio alla Rete. Prima di fare alcune proposte il ministro Maroni dovrebbe guardare bene in casa sua e ai tanti messaggi razzisti e xenofobi che circolano sul web".
lunedì 7 settembre 2009
L'onda di Facebook in Italia sta passando?

Il social network fondato nel 2004 e che solo nel 2008-2009 ha raggiunto l'apice del successo, negli ultimi 2 mesi, in Italia, ha avuto un leggero ma costante calo, sintomo forse che il vento sta cambiando verso altri socialnetwork (vedi FriendFeed). Probabilmente dovuto anche dal fatto che molti utenti sono preoccupati dall'utilizzo di FB delle informazioni personali e foto che gli utenti caricano nei propri profili.
martedì 24 febbraio 2009
Facebook ti rimbambisce?
Una neurologa inglese dice che: "Facebook danneggia il cervello, riportandolo a uno stato infantile e limitando la soglia d'attenzione e la capacita' di comunicare al di la' dello schermo".
Belle invenzioni i social-network!
Belle invenzioni i social-network!
sabato 7 febbraio 2009
Repressione della rete in Italia
Ieri in Senato è stato votato il "pacchetto sicurezza" (ddl 773). All'interno c'è un emendamento intitolato "Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet". Nato per contrastare gruppi di cattivo gusto fioriti su Facebook, questo emendamento potra' essere utilizzato anche per blog che istigano alla violenza, alla delinquenza e alla disobbedienza alle leggi. Direi che il blog di Grillo non avrà vita facile.
Le sanzioni potranno arrivare anche a 50 mila Euro.
Le sanzioni potranno arrivare anche a 50 mila Euro.
mercoledì 4 febbraio 2009
Facebook fara' soldi con i tuoi dati

Facebook è il social network che negli ultimi mesi è cresciuto più di tutti gli altri (circa 150 milioni di iscritti e 150 lingue da 170 nazioni). Noi italiani siamo sempre pronti a queste nuove tecnologie/applicazioni (di pura inutilita') e infatti l'Italia e' il sesto Paese al mondo per numero di partecipanti (circa 5 milioni di utenti).
Bisogna pero' ricordare a tutti gli utenti che foto, preferenze, dati personali, una volta inseriti diventano proprieta' di Facebook.
Che tutti siano coscienti; ciò che inseriamo per descriverci, farci conoscere, per divertirci e divertire, verra' utilizzato a fini commerciali. E soprattutto valutate sempre se quello che caricate oggi sulla vostra pagina di Facebook, fra qualche anno non vi potrebbe mettere in imbarazzo.
lunedì 12 gennaio 2009
Mark Zuckerberg e il successo di Facebook

Mark Zuckerberg, in poco meno di 5 anni, da semplice studente di Harvard, si e' trovato ad essere uno dei piu' giovani miliardari del mondo (ha 24 anni e un patrimonio di circa 1,5 miliardi di dollari), grazie a Facebook.
Per di piu', Sony ha annunciato che produrrà un film su Facebook, raccontando lo sviluppo da semplice punto d'incontro online per studenti universitari a socialnetwork più visitato del mondo.
Il sito è gratuito per gli utenti ma guadagna (tanto) con i banner pubblicitari, sempre piu' presenti (tendo a sottolineare che io nel mio blog le pubblicita' le ho tolte).
Il successo di questo sito (ma anche di Google ad esmpio) quindi non è scrivere contenuti in rete, ma mettere a disposizione degli utenti degli strumenti con cui possano dialogare, divertirsi e scambiarsi informazioni.
L'Italia e' uno dei paesi che ha avuto un enorme incremento negli ultimi 3 mesi (siamo fondamentalmente dei pecoroni) e le ultime stime dicono che gli utenti sono 150 milioni.
Quindi se avete un account su Facebook (come ho io, aime') o pensate di iscrivervi, tenete conto che state facendo arricchire un imberbe ventiquattrenne (ora amministratore delegato). Me lo immagino a spendere a spandere come i fondatori di Google, tra auto lussuose, jet privati, plotoni di strepitose donne a pagamento, feste faraoniche con vip e gozzovigliamenti con le piu' costose cibarie.
Scusate, e' solo invidia.
Iscriviti a:
Post (Atom)
