lunedì 31 marzo 2008

Il cacciatore di aquiloni


Da un libro di successo (di Khaled Hosseini) un buon film (di Marc Forster). Toccante e realista al punto giusto, la storia parte da San Francisco ma viene subito dirottata in una spensierata Kabul del 1978. Amir è figlio di Baba, un uomo facoltoso di etnia Pashtun. Il suo migliore amico è Hassan, figlio del servitore di casa e appartenente alla inferiore etnia degli Hazara. Insieme fanno volare un aquilone in gara con altri bambini per le vie della città. Il vincitore è chi riesce a far restare il proprio aquilone in volo per ultimo dopo che tutti gli altri hanno avuto il filo tranciato. Pur essendo il vincitore Amir però non ha il coraggio di intervenire per salvare Hassan dalle violenze di un gruppo di ragazzi più grandi. Da quel momento si porterà dentro un senso di colpa che lo porterà a cacciare l’amico e suo padre da casa. Ma un giorno, diventato adulto e scrittore di successo, dagli Stati Uniti dovrà tornare in patria per tentare di salvare il figlio del suo vecchio amico, in mano ai talebani.
Il film racconta anche trent'anni di storia afgana. Dalla fine della monarchia, l'invasione sovietica, fino all’attuale regime talebano, confrontando libertà e condizioni di vita tra i vari periodi.
Intensa l’interpretazione di Homayoun Ershadi nel complesso ruolo del padre di Amir e bravi anche i 2 bambini protagonisti. Le scene sono state girate in Cina, nei territori di confine con l'Afghanistan.

Questo l’inizio del libro: “Sono diventato la persona che sono oggi all'età di dodici anni, in una gelida giornata invernale del 1975. Ricordo il momento preciso: ero accovacciato dietro un muro di argilla mezzo diroccato e sbirciavo di nascosto nel vicolo lungo il torrente ghiacciato. È stato tanto tempo fa. Ma non è vero, come dicono molti, che si può seppellire il passato. Il passato si aggrappa con i suoi artigli al presente. Sono ventisei anni che sbircio di nascosto in quel vicolo deserto. Oggi me ne rendo conto”.

2 commenti:

lostinthesky ha detto...

Non vedo l'ora di vederlo.
Non ho però letto il libro, bensì ascoltato l'audiolibro. Bellissimo.

marcaval ha detto...

Son talmente suonato che non ho ancora letto il libro, ma se passa il film vicino a casa corro a vederlo!
Ciao

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