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martedì 4 dicembre 2012

Due minuti per pensare al senso della vita

Mi sono imbattutto in questa bellissima lettera del 2006 che Welby ha scritto a Napolitano e mi sono ritrovato a pensare sul vero significato della vita. Poi la routine dei miei impegni ha riassorbito velocemente questo "pensiero profondo".
Se avete due minuti leggetela.

Caro Presidente, scrivo a Lei, e attraverso Lei mi rivolgo anche a quei cittadini che avranno la possibilità di ascoltare queste mie parole, questo mio grido, che non è di disperazione, ma carico di speranza umana e civile per questo nostro Paese. Fino a due mesi e mezzo fa la mia vita era sì segnata da difficoltà non indifferenti, ma almeno per qualche ora del giorno potevo, con l'ausilio del mio computer, scrivere, leggere, fare delle ricerche, incontrare gli amici su internet. Ora sono come sprofondato in un baratro da dove non trovo uscita. La giornata inizia con l'allarme del ventilatore polmonare mentre viene cambiato il filtro umidificatore e il catheter mounth, trascorre con il sottofondo della radio, tra frequenti aspirazioni delle secrezioni tracheali, monitoraggio dei parametri ossimetrici, pulizie personali, medicazioni, bevute di pulmocare. Una volta mi alzavo al più tardi alle dieci e mi mettevo a scrivere sul pc. Ora la mia patologia, la distrofia muscolare, si è talmente aggravata da non consentirmi di compiere movimenti, il mio equilibrio fisico è diventato molto precario. A mezzogiorno con l'aiuto di mia moglie e di un assistente mi alzo, ma sempre più spesso riesco a malapena a star seduto senza aprire il computer perchè sento una stanchezza mortale. Mi costringo sulla sedia per assumere almeno per un'ora una posizione differente di quella supina a letto. Tornato a letto, a volte, mi assopisco, ma mi risveglio spaventato, sudato e più stanco di prima. Allora faccio accendere la radio ma la ascolto distrattamente. Non riesco a concentrarmi perché penso sempre a come mettere fine a questa vita. Verso le sei faccio un altro sforzo a mettermi seduto, con l'aiuto di mia moglie Mina e mio nipote Simone. Ogni giorno vado peggio, sempre più debole e stanco. Dopo circa un'ora mi accompagnano a letto. Guardo la tv, aspettando che arrivi l'ora della compressa del Tavor per addormentarmi e non sentire più nulla e nella speranza di non svegliarmi la mattina. Io amo la vita, Presidente. Vita è la donna che ti ama, il vento tra i capelli, il sole sul viso, la passeggiata notturna con un amico. Vita è anche la donna che ti lascia, una giornata di pioggia, l'amico che ti delude. Io non sono né un malinconico né un maniaco depresso - morire mi fa orrore, purtroppo ciò che mi è rimasto non è più vita - è solo un testardo e insensato accanimento nel mantenere attive delle funzioni biologiche. Il mio corpo non è più mio ... è lì, squadernato davanti a medici, assistenti, parenti. Montanelli mi capirebbe. Se fossi svizzero, belga o olandese potrei sottrarmi a questo oltraggio estremo ma sono italiano e qui non c'è pietà. 

La lettura completa qui.

lunedì 20 febbraio 2012

E sono già' dieci

Il decimo detenuto che si è tolto la vita dall’inizio dell’anno si chiamava Alessandro Galleli e aveva appena compiuto 21 anni. Era a San Vittore in attesa di giudizio... Si è impiccato sabato sera subito dopo una seduta psichiatrica. Galleli ha più volte denunciato di essere stato picchiato dagli altri detenuti... Era in carcere da quattro mesi. Si è ucciso annodandosi attorno al collo la felpa che aveva addosso. 

leggere tutto l'articolo qui

lunedì 10 ottobre 2011

giovedì 6 ottobre 2011

L'idea e il carisma


La morte di Steve Jobs mi addolora quasi fosse venuto a mancare un vecchio zio "visionario e creativo".
Steve è stato un inventore nel vero senso della parola, un personaggio amato e odiato, conosciuto in tutto il mondo, un carismatico guru che è riuscito ad anticipare i gusti dei consumatori.
Rimarranno le sue idee innovative, che in un modo o nell'altro hanno condizionato la nostra vita.

Andarsene a 56 anni è sempre una seccatura, quindi "stay hungry, stay foolish" e soprattutto godersi la vita.

mercoledì 27 luglio 2011

La caducita' della vita


Intorno ai 40-50 anni ci si rende conto che il tempo in dotazione non è poi così tanto. Questa "rivelazione" spinge buona parte della gente a godersela di piu'. Anche chi durante la giovinezza è stato un gran lavoratore, ligio al dovere e dedito al risparmio, arrivato a questa età cambia lentamente punto di vista.
La consapevolezza che a un certo punto tutto finirà, contribuisce a far cambiare la prospettiva.
Per questo spesso si parla di "crisi di mezza età", ma non credo che "crisi" sia la parola giusta, è semplicemente un modo per tentare di godersi cio' che resta della propria vita.
Quindi se prossimamente mi vedrete alla guida di una cabrio sportiva, senza un lavoro, con il conto corrente estinto e l'appartamento in vendita, niente paura, non sarò impazzito, è la caducità.

lunedì 16 maggio 2011

A Zurigo morire continua ad essere un diritto

Il diritto "a una morte dignitosa" rimane possibile anche ai non residenti in Svizzera. Zurigo boccia il referendum anti-eutanasia.
Emilio Coveri spiega: "Il posto è confortevole, si sceglie la musica che deve accompagnare alla fine, si sta con i propri cari, si ha il conforto dei medici e dei volontari. Si prendono due pasticche anti-vomito. Dopo 10 minuti, se si è ancora convinti, viene somministrato un composto chimico contenente un barbiturico e un sonnifero potentissimo che addormenta profondamente. Impiega 3 minuti a far chiudere gli occhi, nei successivi 5 sopraggiunge l'arresto cardiaco. Non si prova alcun dolore naturalmente".

Mi sembra un giusto diritto per tutte quelle persone che non vedono una via d'uscita alla propria sofferenza fisica e vogliono terminare velocemente un percorso senza alternative.

domenica 5 dicembre 2010

Lo Squalo non è più solo un film

Una turista tedesca è stata uccisa da uno squalo nel golfo di Neema a Sharm El Sheik sul Mar Rosso, lo squalo le ha divorato la coscia sinistra e l'avambraccio destro.
Sabato il ministero del Turismo Egiziano aveva deciso di riaprire le spiagge, dopo che Sharm-el Sheikh, meta prediletta anche degli italiani, era da alcuni giorni soggetta a divieto di balneazione in seguito a due diversi attacchi di squali, che avevano ferito seriamente tre turisti tra martedì e mercoledì scorso. La decisione era stata presa dopo che un team di subacquei della Camera degli Sport acquatici del Paese nordafricano ha monitorato e "testato" il mare antistante Sharm in sette diverse aree, concludendo che la balneazione e le attività di immersione erano tornate sicure, anche in seguito alla cattura dei due squali, un "pinna bianca" e un mako, ritenuti responsabili del doppio attacco che, nei giorni scorsi, aveva avuto come vittime tre turisti russi, che avevano subito amputazioni di braccia e gambe.
"Lo squalo autore dell'attacco mortale è un longimanus (carcharinus longimanus)" - ha confermato Bruno Jarach, diver e concessionario di grandi ditte che riforniscono le scuole e i circoli sub del Mar Rosso, e da vent'anni vive a Sharm. - E' stato fotografato e visto da varie persone". L'esemplare ha un segno particolare, un morso o una cicatrice provocata da un'elica. "Credo proprio sia sempre lo stesso, mai catturato: probabilmente sono state prese specie meno aggressive e si è pensato di aver risolto il problema".
(fonte La Repubblica)

lunedì 27 settembre 2010

La vita scorre, nonostante tutto

In una Italia sempre piu' in crisi e alla deriva, la politica, come la democrazia, e' ormai un'immensa farsa pubblicitaria e la gente si arrabatta come meglio puo', seguendo la corrente.
C'è chi si adatta a lavori a tempo determinato per compensi mensili intorno ai 700 euro e chi si licenzia e sogna di trasferirsi in Canada con la famiglia.
Ci sono bambini che crescono con i loro occhioni spalancati, i loro sorrisi autentici e le loro bizze, ma c'è anche chi si ritrova a poco più di settantanni, dopo una vita di fatica, con una diagnosi di cancro in fase avanzata.
C'è chi, dopo pochi anni di matrimonio, si ritrova separato e progetta di partecipare alla prossima maratona di Honolulu e c'è chi si innamora di una ucraina con figli, diventando un nuovo padre di famiglia.
C'è chi si diverte con balli country di gruppo, con tanto di cappelli da cowboy e stivali texani e chi si lascia andare seguendo i ritmi antichi della pizzica sotto un cielo di stelle. Mentre l'estate finisce.

martedì 21 settembre 2010

Sandra e Raimondo, me li voglio ricordare così

"Che noia, che barba".
Sandra se n'è andata cinque mesi dopo Raimondo, insieme a lui per cinquant'anni, nella vita e nella carriera, nonostante la presenza inopportuna di un Berlusconi appicicaticcio al funerale di Vianello.

giovedì 17 giugno 2010

David Powell

Prima di essere giustiziato, l'altro giorno, in una prigione del Texas, aveva detto:

“Non so quanta sofferenza sia sufficiente per arrivare alla salvezza dopo aver commesso un danno irreparabile. Di solito si giustifica la pena di morte con la punizione e la dissuasione. Mi pare difficile che il principio della deterrenza possa servire dopo 32 anni”.

Dal 1976 ad oggi, negli Usa sono state eseguite 1.216 condanne capitali.

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