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sabato 31 dicembre 2011

Ansel Adams, una mostra da non perdere

Per gli appassionati di fotografia, di natura e di parchi americani, una mostra fotografica gratuita da non farsi scappare, aperta fino al 29 gennaio 2012, a Modena.

"Lo scenario naturale di un’America incontaminata e ancora da esplorare, in grado di far rivivere il mito della frontiera e di accendere quel richiamo della foresta che infiammò tanti autori della letteratura nord-americana di fine Ottocento, è al centro della grande retrospettiva Ansel Adams. La Natura è il mio regno, che celebra il grande maestro della fotografia americana a poco più di un secolo dalla sua nascita".

"Dai picchi e le vallate dello Yosemite alle forme maestose dei canyon dell’Arizona, dalle fitte foreste di sequoie giganti alle linee sinuose dei fiumi, le immagini di Adams trascendono la semplice documentazione, rivelando la sublime magnificenza della natura, l’esperienza stessa della bellezza".



La mostra si sviluppa tre le stanze e i corridoi dell'Ex ospedale Sant'Agostino. Foto in bianco e nero scattate con rara maestria e tecnica e notevole bellezza scenica.

Maggiori info qui.

domenica 17 luglio 2011

Saper ascoltare

Questa foto riassume ció che ormai la politica italiana non vuole più fare: ascoltare chi è più saggio.




Foto da Flickr The White House.

- Posted using BlogPress from my iPhone4

domenica 12 giugno 2011

The Company men, la recessione americana

Un cast di attori davvero ottimo tra cui Ben Affleck, Kevin Costner, Maria Bello, Tommy Lee Jones.
Il regista John Wells racconta l'impotenza della perdita del lavoro in un'America in recessione, tra manager che piombano, ognuno a suo modo, in una crisi economica ma anche di valori.
Un film da vedere.

giovedì 26 maggio 2011

Oh-oh!

Uno dei tornado che ieri si sono abbattuti sugli Stati della zona centrale degli Usa, facendo 13 vittime, con venti che superavano i 240 chilometri orari.

foto da This isn't happiness

domenica 13 marzo 2011

venerdì 18 febbraio 2011

Una lucida analisi dell'Italia di Berlusconi

Scrive l’ambasciatore USA Ronald Spogli, nel febbraio del 2009.

In Italia il declino economico è lento ma sostanziale... la classe dirigente dimostra spesso di non avere una visione strategica ed è evidente la mancanza di volontà e l’incapacità dei leader italiani di affrontare i problemi strutturali... la decadenza delle infrastrutture, il debito pubblico che aumenta, la corruzione endemica... danno l’impressione di un governo inefficiente e debole.
Il primo ministro Silvio Berlusconi è involontariamente diventato il simbolo di questo processo. Le sue continue gaffe e la sua povertà di linguaggio hanno più di una volta offeso gran parte del popolo italiano e molti leader europei. La sua chiara volontà di anteporre i propri interessi personali a quelli dello Stato, il suo privilegiare le soluzioni a breve termine a discapito di investimenti lungimiranti, il suo frequente utilizzo delle istituzioni e delle risorse pubbliche per ottenere benefici elettorali sui suoi avversari politici hanno danneggiato l’immagine dell’Italia in Europa, creato una reputazione disgraziatamente comica alla reputazione dell’italia in molti settori del governo statunitense.

Parole durissime che rispecchiano la tragica situazione della nostra povera Italia.

lunedì 24 gennaio 2011

Freemont, una Dodge Journey col marchio Fiat

Si prevede un grande cambiamento per i prossimi modelli Fiat. Non che gli ultimi modelli della casa torinese siano quel granchè, ma hanno almeno uno stile Fiat riconoscibile. Con questa Fiat Freemont invece, che debutterà al salone di Ginevra, si avrà un cambio radicale di stile. Dalle prime immagini ufficiali si nota l'impressionante somiglianza con la Dodge Journey, che cancella il family feeling precedente, tirandoci una riga sopra e ripartendo, come niente fosse, dalla Dodge.
Per di più questo modello verrà assemblata nello stabilimento messicano di Toluca (sarà commercializzata nella seconda metà del 2011).
Unico particolare italiano sarà il motore, che rimarrà il classico 2 litri diesel Multijet da 140 e 170 Cv con cambio manuale.

venerdì 3 dicembre 2010

Gli USA spiegano le condizioni di Berlusconi

Un uomo malato, solo. Un leader che si sente abbandonato dalla famiglia, che teme le congiure e non si fida di nessuno. Dai cablogrammi inviati dall’Italia a Washington emerge un ritratto inedito di Berlusconi: un leader e una persona deboli. Una descrizione pesante perché a redigere i rapporti è David Thorne, ambasciatore Usa a Roma. Di più, nel loro lavoro i diplomatici si avvalgono delle testimonianze di figure vicine al premier, addirittura il fido Gianni Letta, e Giampiero Cantoni, presidente della commissione Difesa del Senato. La tempesta Wikileaks non è finita. Anzi, la seconda ondata è più pesante per l’Italia: tutti i siti dei principali quotidiani del mondo ieri aprivano parlando del nostro premier, dei party selvaggi e dei rapporti con Putin. Ne emerge il ritratto di una personalità “complessa” che mostra una “schiacciante fiducia in se stesso… che lo ha reso sordo al dissenso”. Berlusconi è uno dei leader oggetto delle maggiori attenzioni dell’intelligence americana. Il suo nome compare 652 volte nei cablogrammi di Wikileaks. A preoccupare l’amministrazione Obama anche le condizioni di salute del Caimano. I risultati degli esami di Berlusconi sono stati un “complete mess”, un disastro assoluto dicono i collaboratori di B. Aggiungono: “Siamo molto preoccupati della sua salute”.

UN RITRATTO lontano anni luce dall’immagine di Berlusconi cui siamo abituati. I funzionari diplomatici americani ricordano che il premier è svenuto tre volte in pubblico negli ultimi anni. Sono gli uomini vicini a lui a indicare una possibile causa dei malori: “Significa che non ha avuto sufficiente tempo per riposarsi viste le notti in bianco e l’inclinazione per i party selvaggi”. Ma i cablogrammi rivelano altri episodi ignoti. Così Thorne racconta la sua prima telefonata a Berlusconi: “Il premier per qualche istante si addormentò”. Lo stesso Letta ammette che gli scandali degli ultimi mesi hanno lasciato il Cavaliere “fisicamente e politicamente debole… privo di energie”.


(fonte Il Fatto Quotidiano - Ferruccio Sansa)

lunedì 15 novembre 2010

Stanno tutti bene - Everybody's Fine

Tempo di remakes, dopo "Benvenuti al sud" (remake del francese "Tutti al nord"), questo "Stanno tutti bene", remake dell'omonimo film italiano di Tornatore (1990) con un vecchio ed intenso Marcello Mastroianni, è una bella storia, commovente e realistica.
Frank (De Niro) è un ex operaio in pensione e da poco vedovo. Dopo che i suoi quattro figli declinano l'invito ad un pranzo tutti insieme, decide che se loro non possono andare a trovarlo, andrà lui, uno a uno, facendo loro una sorpresa. Scoprirà che i suoi figli non sono stati sinceri, per non farlo preoccupare e per non deluderlo.
Con un bellissimo cast: Robert De Niro, Drew Barrymore, Kate Beckinsale e Sam Rockwell.

sabato 23 ottobre 2010

NYC - Brooklyn bridge


NYC - Brooklyn bridge
Originally uploaded by felipegonzales
Effetto antico e sfumatura agli angoli per una foto dell'estate 2009, che ritrae uno dei posti più suggestivi e conosciuti di New York.
Una passeggiata sul ponte di Brooklyn non si dimentica facilmente.

mercoledì 13 ottobre 2010

Scherzone

Almeno non fa cucu' alla Merkel...
foto da Flickr
This official White House photograph is being made available only for publication by news organizations and/or for personal use printing by the subject(s) of the photograph. The photograph may not be manipulated in any way and may not be used in commercial or political materials, advertisements, emails, products, promotions that in any way suggests approval or endorsement of the President, the First Family, or the White House.

lunedì 11 ottobre 2010

La fortuna non esiste

Per prepararsi ad un eventuale "peggio".

«Non importa quante volte cadi. Quello che conta è la velocità con cui ti rimetti in piedi.» Come si esce da una crisi, come si supera una perdita, un insuccesso, un fallimento? C'è chi ha avuto la forza di rimettersi in piedi dopo che l'azienda in cui lavorava ha chiuso, chi ha rifiutato di arrendersi dopo che la recessione lo aveva costretto a vendere la casa in cui viveva e a partire per chissà dove, chi ha ritrovato la forza di andare avanti dopo che un lutto sembrava avergli tolto una ragione per vivere. Due anni in viaggio attraverso l'America, trentasei Stati, l'elezione presidenziale più emozionante che si ricordi e tante vite di gente comune. Ma al centro di tutto questo per Mario Calabresi c'è una sola domanda: che cosa accade nel cuore di chi cade e trova la forza di rialzarsi? Magari con fatica, con dolore, ma con tenacia incrollabile e soprattutto senza aspettare la fortuna?

La fortuna non esiste.
Storie di uomini e donne che hanno avuto il coraggio di rialzarsi
Mario Calabresi

lunedì 28 giugno 2010

In Lousiana le auto ormai vanno ad acqua piovana

A parte le battute non credo possiamo ritenerci così lontani e fuori pericolo qui in Italia. Se non riusciranno a fermare la fuoriuscita di greggio (e finora non sembra proprio che sappiano come fare) le piogge tossiche saranno solo l'inizio della fine.

giovedì 17 giugno 2010

David Powell

Prima di essere giustiziato, l'altro giorno, in una prigione del Texas, aveva detto:

“Non so quanta sofferenza sia sufficiente per arrivare alla salvezza dopo aver commesso un danno irreparabile. Di solito si giustifica la pena di morte con la punizione e la dissuasione. Mi pare difficile che il principio della deterrenza possa servire dopo 32 anni”.

Dal 1976 ad oggi, negli Usa sono state eseguite 1.216 condanne capitali.

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