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mercoledì 7 novembre 2012

Tra ottobre e novembre


Ho notato che nei giorni tra fine ottobre e inizio novembre, nel corso di questi ultimi anni della mia vita, mi succedono fatti importanti.

3 anni fa ho comprato il mio iMac e sono entrato nel mondo Apple
2 anni fa ho comprato la mia Qashqai
1 anno fa ho avuto un piccolo incidente in autostrada che poteva finire molto male
e infine, qualche settimana fa, è nato mio figlio.

giovedì 3 febbraio 2011

Il futuro dei giovani e' la prostituzione

Mai così tanti ragazzi senza lavoro, ma la soluzione c'è. Certo non è per tutti, ovviamente sono più favorite le belle regazze, soprattutto quelle un po' zoccole, ma il settore è vasto e sicuramente ci sono possibilità di "nicchia" anche per i cessi, basta adattarsi.
Ovviamente la parola prostituzione comprende mercati poco remunerativi come il servizio "on the road", occorre quindi ingegnarsi tentando in tutti i modi di entrare nel mondo dello spettacolo, della tv e soprattutto della politica. Gli studi non servono. Per inciso: vale di più un labbro gonfiato col silicone che una laurea conseguita con anni di studio in un'università pubblica.

lunedì 4 ottobre 2010

Ommwriter, scrivere senza distrazioni

Ommwriter Dana, un'applicazione free per Mac.
Per scrivere in pieno relax, in un mondo ovattato che ti rilassa e ti apre la mente (forse esagero).
Ogni lettera ha un leggero click che fa tanto macchina da scrivere, mentre il sonoro ambient, leggero e sognante, ti aiuta a concentrarti e a pensare solo a cio' che vuoi scrivere.
Un prato innevato fa da sfondo al tuo racconto, e nient'altro ti disturba.
Insomma, da provare, anche se non sei uno scrittore provetto, anche se devi scrivere la lista della spesa, una bella esperienza sensoriale (come direbbero in pubblicita').

lunedì 27 settembre 2010

La vita scorre, nonostante tutto

In una Italia sempre piu' in crisi e alla deriva, la politica, come la democrazia, e' ormai un'immensa farsa pubblicitaria e la gente si arrabatta come meglio puo', seguendo la corrente.
C'è chi si adatta a lavori a tempo determinato per compensi mensili intorno ai 700 euro e chi si licenzia e sogna di trasferirsi in Canada con la famiglia.
Ci sono bambini che crescono con i loro occhioni spalancati, i loro sorrisi autentici e le loro bizze, ma c'è anche chi si ritrova a poco più di settantanni, dopo una vita di fatica, con una diagnosi di cancro in fase avanzata.
C'è chi, dopo pochi anni di matrimonio, si ritrova separato e progetta di partecipare alla prossima maratona di Honolulu e c'è chi si innamora di una ucraina con figli, diventando un nuovo padre di famiglia.
C'è chi si diverte con balli country di gruppo, con tanto di cappelli da cowboy e stivali texani e chi si lascia andare seguendo i ritmi antichi della pizzica sotto un cielo di stelle. Mentre l'estate finisce.

sabato 21 agosto 2010

Il problema e' a monte

Stamattina sono andato in centro a fare colazione al bar, per godermi gli ultimi giorni di ferie. Fatto lo scontrino mi gustavo il mio cappuccino al tavolino, quando ho visto entrare due finanzieri in divisa che, come fossero clienti abituali, hanno ordinato due caffe' macchiati. Finiti i caffe' hanno salutato e sono usciti senza pagare. Quindi: niente scontrino e caffe' offerti.
Stavo tornando al parcheggio quando vedo una Alfa 159 della Polizia parcheggiata a 45° in un parcheggio in cui le auto erano posteggiate parallele alla strada. Aveva una ruota anteriore sul marciapiede e l'angolo sinistro posteriore dell'auto sporgeva in strada. Di fronte all'auto c'era un negozio di telefonini e un agente in divisa era dentro indaffarato a visionare telefonini. Quindi: parcheggio alla cazzo e sosta shopping.

sabato 24 luglio 2010

Toscani extravecchi

Parecchi anni fa lavoravo in un ufficio e avevo un capo burbero, all'epoca quasi sessantenne, con la pancia prominente. Indossava sempre completi impeccabili e camicie dai polsini raddoppiati con gemelli.
A questo signore piaceva fumare continuamente i sigari toscani extravecchi. Quando passava lasciava la scia e quando mi chiamava nel suo ufficio era una pena. Sembrava una bisca clandestina, anche perche' teneva le finestre chiuse con le tende abbassate e una lampada da tavolo sempre accesa. Ne uscivo con i polmoni e i vestiti praticamente impregnati di fumo. Lui lo sapeva che ai dipendenti non piaceva sorbirsi il fumo ma se ne fregava.
Per di piu' questo mio capo sputava sulla moquette i pezzetti di sigaro che gli rimanevano sulle labbra e piu' di una volta ho creduto di venir centrato.
Aveva spesso convulsi e prolungati attacchi di tosse, che non impedivano pero', appena passati, l'accensione dell'ennesimo toscano extravecchio.
A volte, mentre parlava con il sigaro in bocca, la cenere cadeva sulla scrivania o sui suoi vestiti, ma questo non lo preoccupava minimamente.
Aveva uno zippo sempre carico che usava molto frequentemente, dato che il sigaro gli si spegneva spesso.
Quando stava per rimanere senza faceva andare immediatamente una segretaria alla tabaccheria all'angolo.

Tutto questo per dire che ancora oggi, mio malgrado, mentre passeggio tra la gente, quando sento puzza di toscano extravecchio, la riconosco in una frazione di secondo, e mi ricordo dei miei anni passati in quell'ufficio fumoso.

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