venerdì 29 novembre 2013

Dalle testimoni frasi identiche

Su ilmessaggero.it c'e' un passaggio in particolare che mi fa sorridere. Mi immagino le povere 8 olgettine istruite a dovere, che nei processi dichiaravano cio' che era stato stabilito pari pari senza capire il significato...

"Le ragazze ospiti alle serate di Arcore, che hanno preso 2.500 euro al mese da Silvio Berlusconi mentre erano testi nei processi sul caso Ruby, "rendevano" in aula "dichiarazioni perfettamente sovrapponibili, anche con l'uso di linguaggio non congruo rispetto alla loro estrazione culturale", si legge nelle motivazioni dove si sottolinea la "ricorrenza" nelle deposizioni "di frasaggi identici" e "terminologie" di cui le giovani "a precisa domanda" non "sapevano riferire il significato".


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2 commenti:

Lorenzo ha detto...

L'unico Italiano nella storia ad essere processato e additato alla pubblica riprovazione perché manteneva delle donne.

Nel frattempo in Italia circa lo 80% dei reati rimangono impuniti. E non si parla di divieto di sosta ma di furti, rapine, omicidi, violenze di ogni genere, eccetera.

A qualcuno potrebbe venire in mente di domandarsi con che criterio gli inquirenti inquisiscono e i giudicanti giudicano, considerato il principio teorico della Obbligatorietà della Azione Penale, sancito dalla mitica Costituzione.

cooksappe ha detto...

paura

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