Mi sono imbattutto in questa bellissima lettera del 2006 che Welby ha scritto a Napolitano e mi sono ritrovato a pensare sul vero significato della vita. Poi la routine dei miei impegni ha riassorbito velocemente questo "pensiero profondo".
Se avete due minuti leggetela.
Caro Presidente,
scrivo a Lei, e attraverso Lei mi rivolgo anche a quei cittadini che avranno la possibilità di ascoltare queste mie parole, questo mio grido, che non è di disperazione, ma carico di speranza umana e civile per questo nostro Paese.
Fino a due mesi e mezzo fa la mia vita era sì segnata da difficoltà non indifferenti, ma almeno per qualche ora del giorno potevo, con l'ausilio del mio computer, scrivere, leggere, fare delle ricerche, incontrare gli amici su internet. Ora sono come sprofondato in un baratro da dove non trovo uscita.
La giornata inizia con l'allarme del ventilatore polmonare mentre viene cambiato il filtro umidificatore e il catheter mounth, trascorre con il sottofondo della radio, tra frequenti aspirazioni delle secrezioni tracheali, monitoraggio dei parametri ossimetrici, pulizie personali, medicazioni, bevute di pulmocare. Una volta mi alzavo al più tardi alle dieci e mi mettevo a scrivere sul pc. Ora la mia patologia, la distrofia muscolare, si è talmente aggravata da non consentirmi di compiere movimenti, il mio equilibrio fisico è diventato molto precario. A mezzogiorno con l'aiuto di mia moglie e di un assistente mi alzo, ma sempre più spesso riesco a malapena a star seduto senza aprire il computer perchè sento una stanchezza mortale. Mi costringo sulla sedia per assumere almeno per un'ora una posizione differente di quella supina a letto. Tornato a letto, a volte, mi assopisco, ma mi risveglio spaventato, sudato e più stanco di prima. Allora faccio accendere la radio ma la ascolto distrattamente. Non riesco a concentrarmi perché penso sempre a come mettere fine a questa vita. Verso le sei faccio un altro sforzo a mettermi seduto, con l'aiuto di mia moglie Mina e mio nipote Simone. Ogni giorno vado peggio, sempre più debole e stanco. Dopo circa un'ora mi accompagnano a letto. Guardo la tv, aspettando che arrivi l'ora della compressa del Tavor per addormentarmi e non sentire più nulla e nella speranza di non svegliarmi la mattina.
Io amo la vita, Presidente. Vita è la donna che ti ama, il vento tra i capelli, il sole sul viso, la passeggiata notturna con un amico. Vita è anche la donna che ti lascia, una giornata di pioggia, l'amico che ti delude. Io non sono né un malinconico né un maniaco depresso - morire mi fa orrore, purtroppo ciò che mi è rimasto non è più vita - è solo un testardo e insensato accanimento nel mantenere attive delle funzioni biologiche. Il mio corpo non è più mio ... è lì, squadernato davanti a medici, assistenti, parenti. Montanelli mi capirebbe. Se fossi svizzero, belga o olandese potrei sottrarmi a questo oltraggio estremo ma sono italiano e qui non c'è pietà.
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martedì 4 dicembre 2012
lunedì 16 maggio 2011
A Zurigo morire continua ad essere un diritto
Il diritto "a una morte dignitosa" rimane possibile anche ai non residenti in Svizzera. Zurigo boccia il referendum anti-eutanasia.
Emilio Coveri spiega: "Il posto è confortevole, si sceglie la musica che deve accompagnare alla fine, si sta con i propri cari, si ha il conforto dei medici e dei volontari. Si prendono due pasticche anti-vomito. Dopo 10 minuti, se si è ancora convinti, viene somministrato un composto chimico contenente un barbiturico e un sonnifero potentissimo che addormenta profondamente. Impiega 3 minuti a far chiudere gli occhi, nei successivi 5 sopraggiunge l'arresto cardiaco. Non si prova alcun dolore naturalmente".
Mi sembra un giusto diritto per tutte quelle persone che non vedono una via d'uscita alla propria sofferenza fisica e vogliono terminare velocemente un percorso senza alternative.
Emilio Coveri spiega: "Il posto è confortevole, si sceglie la musica che deve accompagnare alla fine, si sta con i propri cari, si ha il conforto dei medici e dei volontari. Si prendono due pasticche anti-vomito. Dopo 10 minuti, se si è ancora convinti, viene somministrato un composto chimico contenente un barbiturico e un sonnifero potentissimo che addormenta profondamente. Impiega 3 minuti a far chiudere gli occhi, nei successivi 5 sopraggiunge l'arresto cardiaco. Non si prova alcun dolore naturalmente".
Mi sembra un giusto diritto per tutte quelle persone che non vedono una via d'uscita alla propria sofferenza fisica e vogliono terminare velocemente un percorso senza alternative.
domenica 5 dicembre 2010
Non fare di tutta l'erba un fascio
Che i terribili episodi di Yara e dell'incidente a Lamezia Terme non siano un pretesto per attaccare gli immigrati solo perchè immigrati. Esistono tanti immigrati che lavorano, hanno una famiglia e una vita tranquilla, come tutti gli altri cittadini italiani.
La rabbia potrebbe esplodere perchè i protagonisti sono rispettivamente un tunisino e un marocchino. E' già stato esposto un cartello con la scritta "Occhio per occhio, dente per dente" e un altro con "Marocchini fuori da Bergamo".
Spero che la politica non soffi sul fuoco, alimentando il clima d'odio verso gli immigrati.
Per i familiari delle vittime sarà un futuro buio e pieno di dolore, ma queste tragedie non si possono risolvere con atti da giustizia privata o da Ku Klux Klan.
Sarà retorica, sembrerò un prete, ma ci tenevo a scriverlo.
La rabbia potrebbe esplodere perchè i protagonisti sono rispettivamente un tunisino e un marocchino. E' già stato esposto un cartello con la scritta "Occhio per occhio, dente per dente" e un altro con "Marocchini fuori da Bergamo".
Spero che la politica non soffi sul fuoco, alimentando il clima d'odio verso gli immigrati.
Per i familiari delle vittime sarà un futuro buio e pieno di dolore, ma queste tragedie non si possono risolvere con atti da giustizia privata o da Ku Klux Klan.
Sarà retorica, sembrerò un prete, ma ci tenevo a scriverlo.
venerdì 20 novembre 2009
lunedì 9 novembre 2009
La droga uccide
Il sottosegretario Carlo Giovanardi, parlando a Radio 24, ha detto: "Stefano Cucchi era in carcere perchè era uno spacciatore abituale. Poveretto, è morto soprattutto perchè pesava 42 chili".
A me sembra, dalle foto che circolano in rete e dalla testimonianza della sorella, che sia stato pestato a morte (l'occhio destro rientrato nell'orbita, l'arcata sopraccigliare sinistra gonfia e la mascella destra con un solco verticale, segno di una frattura).
Mi domando quindi con che coraggio si possano fare simili dichiarazioni.
Infatti Stefano Pedica, senatore dell'Idv, commenta cosÏ: "Giovanardi ha perso una buona occasione per tacere".
Comunque l'indagine e' ancora in corso e prima di dare giudizi occorre prima di tutto rispettare il dolore di una famiglia.
A me sembra, dalle foto che circolano in rete e dalla testimonianza della sorella, che sia stato pestato a morte (l'occhio destro rientrato nell'orbita, l'arcata sopraccigliare sinistra gonfia e la mascella destra con un solco verticale, segno di una frattura).
Mi domando quindi con che coraggio si possano fare simili dichiarazioni.
Infatti Stefano Pedica, senatore dell'Idv, commenta cosÏ: "Giovanardi ha perso una buona occasione per tacere".
Comunque l'indagine e' ancora in corso e prima di dare giudizi occorre prima di tutto rispettare il dolore di una famiglia.
lunedì 2 novembre 2009
Un detenuto non si massacra in sezione
"... si massacra sotto".
Non siamo in Pakistan ne' in Burundi, siamo in Italia!!
Nei nastri si racconta di un "pestaggio" ai danni di un detenuto, come fosse la "prassi" della gestione del penitenziario di Teramo.
"Abbiamo rischiato una rivolta perché il negro ha visto tutto..."
Io d'impulso questi poliziotti penitenziari li metterei in cella una notte con Tyson incazzato.
In piu' l'istituto potrebbe contenere al massimo 250 detenuti, ma ne ospita circa 400.
Ma siamo ancora ai tempi di "Fuga da Alcatraz" o di "Birdy" ?
Non siamo in Pakistan ne' in Burundi, siamo in Italia!!
Nei nastri si racconta di un "pestaggio" ai danni di un detenuto, come fosse la "prassi" della gestione del penitenziario di Teramo.
"Abbiamo rischiato una rivolta perché il negro ha visto tutto..."
Io d'impulso questi poliziotti penitenziari li metterei in cella una notte con Tyson incazzato.
In piu' l'istituto potrebbe contenere al massimo 250 detenuti, ma ne ospita circa 400.
Ma siamo ancora ai tempi di "Fuga da Alcatraz" o di "Birdy" ?
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