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domenica 5 dicembre 2010

Non fare di tutta l'erba un fascio

Che i terribili episodi di Yara e dell'incidente a Lamezia Terme non siano un pretesto per attaccare gli immigrati solo perchè immigrati. Esistono tanti immigrati che lavorano, hanno una famiglia e una vita tranquilla, come tutti gli altri cittadini italiani.
La rabbia potrebbe esplodere perchè i protagonisti sono rispettivamente un tunisino e un marocchino. E' già stato esposto un cartello con la scritta "Occhio per occhio, dente per dente" e un altro con "Marocchini fuori da Bergamo".
Spero che la politica non soffi sul fuoco, alimentando il clima d'odio verso gli immigrati.
Per i familiari delle vittime sarà un futuro buio e pieno di dolore, ma queste tragedie non si possono risolvere con atti da giustizia privata o da Ku Klux Klan.
Sarà retorica, sembrerò un prete, ma ci tenevo a scriverlo.

domenica 14 novembre 2010

Maroni sì che sa calmare gli animi

"Gli immigrati possono avere tutti i diritti che vogliono, ma fino a quando sarò ministro, non avranno mai il diritto di voto" e prosegue "Lo Stato non ha truffato nessuno e noi non accettiamo ricatti".
Dopo il vicequestore di Brescia che ordinava le cariche sui cittadini bresciani che manifestavano a favore degli immigrati sulla gru, anche il ministro Maroni fa sfoggio di un certo savoir faire nei momenti delicati. Complimenti.

venerdì 7 maggio 2010

Immigrazione

"Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura. Molti puzzano perché tengono lo stesso vestito per settimane. Si costruiscono baracche nelle periferie. Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si presentano in 2 e cercano una stanza con uso cucina. Dopo pochi giorni diventano 4, 6, 10. Parlano lingue incomprensibili, forse dialetti. Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l'elemosina; spesso davanti alle chiese donne e uomini anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti.
Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro. Dicono che siano dediti al furto e se ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano sia perché poco attraenti e selvatici, sia perché è voce diffusa di stupri consumati quando le donne tornano dal lavoro. I governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, di attività criminali".

Ottobre 1919. Dalla relazione dell'Ispettorato per l'immigrazione del Congresso degli Stati Uniti sugli immigrati italiani.

sabato 7 febbraio 2009

Lamette a Lampedusa

"Una decina di immigrati di origini tunisina, hanno tentato di togliersi la vita all’interno del Centro di prima accoglienza di Lampedusa. La notizia è stata confermata dai vertici della cooperativa che gestisce il centro. Sconvolti forse dal fatto che saranno presto rimpatriati, due tunisini hanno tentato di impiccarsi mentre altre due di tagliarsi le vene con lamette da barba...."
(fonte lastampa.it)

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