lunedì 31 marzo 2008

Degustatore si assicura il naso

Dopo il sedere della Lopez si arriva al naso del degustatore di vini.
Notizia da winecountry.it: Ilja Gort, olandese, noto winemaker, produttore e degustatore di vino assicura il proprio naso per 5 milioni di euro con i Lloyd's di Londra, che lo hanno annunciato alla stampa martedì 18 marzo 2008. Il produttore di vino ha deciso di assicurare il proprio naso dopo aver saputo che un uomo ha perso il senso dell'olfatto in seguito ad un incidente automobilistico.

Il cacciatore di aquiloni


Da un libro di successo (di Khaled Hosseini) un buon film (di Marc Forster). Toccante e realista al punto giusto, la storia parte da San Francisco ma viene subito dirottata in una spensierata Kabul del 1978. Amir è figlio di Baba, un uomo facoltoso di etnia Pashtun. Il suo migliore amico è Hassan, figlio del servitore di casa e appartenente alla inferiore etnia degli Hazara. Insieme fanno volare un aquilone in gara con altri bambini per le vie della città. Il vincitore è chi riesce a far restare il proprio aquilone in volo per ultimo dopo che tutti gli altri hanno avuto il filo tranciato. Pur essendo il vincitore Amir però non ha il coraggio di intervenire per salvare Hassan dalle violenze di un gruppo di ragazzi più grandi. Da quel momento si porterà dentro un senso di colpa che lo porterà a cacciare l’amico e suo padre da casa. Ma un giorno, diventato adulto e scrittore di successo, dagli Stati Uniti dovrà tornare in patria per tentare di salvare il figlio del suo vecchio amico, in mano ai talebani.
Il film racconta anche trent'anni di storia afgana. Dalla fine della monarchia, l'invasione sovietica, fino all’attuale regime talebano, confrontando libertà e condizioni di vita tra i vari periodi.
Intensa l’interpretazione di Homayoun Ershadi nel complesso ruolo del padre di Amir e bravi anche i 2 bambini protagonisti. Le scene sono state girate in Cina, nei territori di confine con l'Afghanistan.

Questo l’inizio del libro: “Sono diventato la persona che sono oggi all'età di dodici anni, in una gelida giornata invernale del 1975. Ricordo il momento preciso: ero accovacciato dietro un muro di argilla mezzo diroccato e sbirciavo di nascosto nel vicolo lungo il torrente ghiacciato. È stato tanto tempo fa. Ma non è vero, come dicono molti, che si può seppellire il passato. Il passato si aggrappa con i suoi artigli al presente. Sono ventisei anni che sbircio di nascosto in quel vicolo deserto. Oggi me ne rendo conto”.

sabato 29 marzo 2008

Damaskino IGT 2006 Donnafugata


Un vino giovane, fresco, estivo e fruttato, molto azzeccato con antipasti, primi e pesce. Il Catarratto (50%) è il protagonista principale del profumo fruttato di questo vino; sentori di mela gialla e pesca. Al palato è secco, fresco d’acidità, di moderato grado alcolico ed equilibrato. Le uve, raccolte nella prima decade di Settembre, vengono sottoposte a pigiatura soffice. Il mosto fermenta a temperatura controllata. Il vino viene messo in commercio dopo un affinamento in bottiglia di almeno 2 mesi. Carina l'etichetta dipinta: un tralcio di vite ed il suo grappolo, disegnati sul volto di una donna. Costo sui 7 euro. Lo si può trovare alla Drogheria Pedrelli a Parma.

"Cuori di Terra", la storia dei Cervi


Ieri sera al Centro Polivalente di Praticello di Gattatico (RE) ho visto uno spettacolo teatrale che consiglio vivamente. 2 attori, 3 musicisti, 1 tecnico. Si chiama "Cuori di terra" e i 2 attori sono Bernardino Bonzani e Monica Morini (bravissimi).
"...In un’aia di una corte contadina, sotto una barchessa o in una stalla, si potrebbe raccontare questa storia, il sacrificio di una famiglia reggiana unita come le dita di una mano. Così emblematica per il suo esito tragico, quella dei Cervi, rappresenta la storia di molte famiglie emiliane, di un popolo che matura una consapevolezza politica e sociale orientata verso i principi di solidarietà e di umanità, in un cammino di emancipazione che inizia sul finire del 1800 e si manifesta con l’antifascismo e la Resistenza. Ma quello che rende più singolare la vicenda dei Cervi è la grande vitalità che si intravede; il coraggio, la capacità di iniziativa, l’intelligenza, l’arguzia, il clima di allegria con cui la famiglia visse dal principio alla fine la sua tragedia..."

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