"La calamità naturale sarà a carico del cittadino. In caso di terremoto, alluvione, tsunami e qualsivoglia altra catastrofe, non sarà più lo Stato a pagare i danni".
Come se non ce ne fossimo accorti.
da Il Post
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domenica 20 maggio 2012
lunedì 14 marzo 2011
Il futuro del pianeta
Quello che sta avvenendo in Giappone dovrebbe far riflettere i capi di governo mondiali e i potenti che tirano i fili dell'economia. Dopo un fortissimo terremoto e conseguente tsunami, in queste ore si ha il forte sospetto che la centrale nucleare giapponese di Fukushima stia diventando una nuova Chernobyl.
Credo che sia veramente giunto il momento di rivedere quello stile di sviluppo economico che sta portando poco a poco il mondo e l'umanità alla rovina. Gli uomini invecchiano e muoiono, i soldi passano di mano e intanto il mondo sta diventando un'immensa discarica.
Perchè i potenti del mondo continuano ad essere ciechi e pensano solo al profitto?
Perchè gli antichi avevano un rapporto più saggio e rispettoso della natura?
Questa catastrofe "naturale" del terremoto in Giappone è stata amplificata e peggiorata dall'incuria dell'uomo.
Penso che la maggiorparte di noi sarebbe disposto a ridurre gli sprechi e a cambiare lo stile di vita secondo una impronta ecologista. Ma sta a chi ci governa guidarci e, se necessario obbligarci, ad avere un comportamento ed una conoscenza che salvaguardari il futuro del pianeta.
Non c'è nient'altro di così importante.
E non è retorica.
Credo che sia veramente giunto il momento di rivedere quello stile di sviluppo economico che sta portando poco a poco il mondo e l'umanità alla rovina. Gli uomini invecchiano e muoiono, i soldi passano di mano e intanto il mondo sta diventando un'immensa discarica.
Perchè i potenti del mondo continuano ad essere ciechi e pensano solo al profitto?
Perchè gli antichi avevano un rapporto più saggio e rispettoso della natura?
Questa catastrofe "naturale" del terremoto in Giappone è stata amplificata e peggiorata dall'incuria dell'uomo.
Penso che la maggiorparte di noi sarebbe disposto a ridurre gli sprechi e a cambiare lo stile di vita secondo una impronta ecologista. Ma sta a chi ci governa guidarci e, se necessario obbligarci, ad avere un comportamento ed una conoscenza che salvaguardari il futuro del pianeta.
Non c'è nient'altro di così importante.
E non è retorica.
venerdì 11 marzo 2011
Massive earthquake
Kyodo News/Associated Press
Saitama Shimbun/Associated Press/Kyodo News
Impressionanti le immagini che arrivano dal Giappone
foto dal sito Boston
sabato 8 maggio 2010
Draquila, tappeto rosso a Cannes
Bondi, si legge in un comunicato dell'ufficio stampa del ministro della Cultura, «ha declinato l'invito a partecipare al prossimo festival di Cannes, esprimendo rincrescimento e sconcerto per la partecipazione di una pellicola di propaganda, Draquila, che offende la verità e l'intero popolo italiano».
mmmh... e' sconcertato...
La Brambilla: "Mi riservo di dare mandato all'avvocatura dello Stato per i danni che queste immagini potrebbero arrecare al nostro paese. Queste immagini mi indignano e mi offendono ancor prima come cittadino che come ministro. E' ora di finirla di gettare discredito sul nostro paese. La sinistra da mesi critica e cerca di buttare fango sulla nostra Italia".
Ah, e' il film che getta fango sull'Italia, un po' come Saviano con la 'Ndrangheta.
Guido Bertolaso si era espresso così: "Portandolo a Cannes credo che l'Italia non farà una bella figura".
E' preoccupato per la brutta figura.
Nonostante il boicottaggio del ministro Bondi, il film avrà l'onore del tappeto rosso.
Parla del post-terremoto abruzzese, tra show berlusconiani e grandi affari, ed e' uscito venerdì nelle sale italiane e distribuito dalla Bim in 101 copie.
mmmh... e' sconcertato...
La Brambilla: "Mi riservo di dare mandato all'avvocatura dello Stato per i danni che queste immagini potrebbero arrecare al nostro paese. Queste immagini mi indignano e mi offendono ancor prima come cittadino che come ministro. E' ora di finirla di gettare discredito sul nostro paese. La sinistra da mesi critica e cerca di buttare fango sulla nostra Italia".
Ah, e' il film che getta fango sull'Italia, un po' come Saviano con la 'Ndrangheta.
Guido Bertolaso si era espresso così: "Portandolo a Cannes credo che l'Italia non farà una bella figura".
E' preoccupato per la brutta figura.
Nonostante il boicottaggio del ministro Bondi, il film avrà l'onore del tappeto rosso.
Parla del post-terremoto abruzzese, tra show berlusconiani e grandi affari, ed e' uscito venerdì nelle sale italiane e distribuito dalla Bim in 101 copie.
venerdì 16 aprile 2010
Terremoto in Qinghai
760 morti nella regione nord occidentale cinese del Qinghai. Oltre 10.000 i feriti.
( foto da Boston )
lunedì 22 febbraio 2010
Le macerie del governo
Buttare lì delle promesse e' sempre una scelta azzardata, specie se la gente a cui hai le hai fatte e' composta dalle migliaia di sfollati vittime del terremoto all'Aquila, gia' incazzati di suo.
I protagonisti della protesta delle "mille chiavi" additano il TG1 e il governo. Mentre la Protezione Civile saluta e se ne va dall'Aquila, rimangono i cittadini e monta la protesta; dopo aver forzato le transenne, entrano nella zona "proibita" in cui, dopo 10 mesi, ci sono ancora quattro milioni e mezzo di metri cubi di macerie.
Il sindaco e la giornalista Busi sono messi alle strette e se la vedono brutta.
La rabbia dei cittadini comincia a fare paura.
I protagonisti della protesta delle "mille chiavi" additano il TG1 e il governo. Mentre la Protezione Civile saluta e se ne va dall'Aquila, rimangono i cittadini e monta la protesta; dopo aver forzato le transenne, entrano nella zona "proibita" in cui, dopo 10 mesi, ci sono ancora quattro milioni e mezzo di metri cubi di macerie.
Il sindaco e la giornalista Busi sono messi alle strette e se la vedono brutta.
La rabbia dei cittadini comincia a fare paura.
mercoledì 8 luglio 2009
A gonfie vele

Indice di libertà economica della Fondazione Heritage: Italia al 76/mo posto, dietro Kirghistan, Mongolia, Madagascar.
Indice di Trasparenza Internazionale; Italia al 55/mo posto.
Guardian scrive: "I politici italiani sono considerati meno degni di fiducia di quelli di Pakistan, Bielorussia, Azerbaigian, Senegal e Sierra Leone".
mercoledì 24 giugno 2009
L'Aquila che non si e' vista nei TG
Giro pari pari un'email segnalatami da un mio amico. E' interessante.
Questa lettera è stata scritta da Andrea Gattinoni*, un attore che si trovava a L 'Aquila per presentare un film. Le parole sono dirette a sua moglie ma rappresentano un'efficace testimonianza per tutti quelli che a L'Aquila non ci sono ancora stati.
*Andrea, per chi non se lo ricordasse era uno degli interpreti del recente film “Si può fare” con Claudio Bisio, su un gruppo di “pazzi”.
Oggetto: HO VISTO L 'AQUILA
Lettera a mia moglie scritta ieri notte
Ho visto l 'Aquila. Un silenzio spettrale, una pace irreale, le case distrutte, il gelo fra le rovine. Cani randagi abbandonati al loro destino. Un militare a fare da guardia a ciascuno degli accessi alla zona rossa, quella off limits.
Camionette, ruspe, case sventrate. Tendopoli.
Ho mangiato nell'unico posto aperto, dove va tutta la gente, dai militari alla protezione civile. Bellissimo.
Ho mangiato gli arrosticini e la mozzarella e i pomodori e gli affettati.
Siamo andati mentre in una tenda duecento persone stavano guardando "Si Può Fare". Eravamo io, Pietro, Michele, Natasha, Cecilia, Anna Maria, Franco e la sua donna. Poi siamo tornati quando il film stava per finire.
La gente piangeva.
Avevo il microfono e mi hanno chiesto come si fa a non impazzire, cosa ho imparato da Robby e dalla follia di Robby, se non avevo paura di diventare pazzo quando recitavo.
Ho parlato con i ragazzi, tutti trentenni da fitta al cuore.
Chi ha perso la fidanzata, chi i genitori, chi il vicino di casa. Francesca, stanno malissimo. Sono riusciti ad ottenere solo ieri che quelli della protezione civile non potessero piombargli nelle tende all'improvviso, anche nel cuore della notte, per CONTROLLARE. Gli anziani stanno impazzendo.
Hanno vietato internet nelle tendopoli perché dicono che non gli serve.
Gli hanno vietato persino di distribuire volantini nei campi, con la scusa che nel testo di quello che avevano scritto c'era la parola "cazzeggio".
A venti chilometri dall'Aquila il tom tom è oscurato. La città è completamente militarizzata.
Sono schiacciati da tutto, nelle tendopoli ogni giorno dilagano episodi di follia e di violenza inauditi, ieri hanno accoltellato uno.
Nel frattempo tutte le zone e i boschi sopra la città sono sempre più gremiti di militari, che controllano ogni albero e ogni roccia in previsione del G8. Ti rendi conto di cosa succederà a questa gente quando quei pezzi di ***** arriveranno coi loro
elicotteri e le loro auto blindate? Là ????
Per entrare in ciascuna delle tendopoli bisogna subire una serie di perquisizioni umilianti, un terzo grado sconcertante, manco fossero delinquenti, anche solo per poter salutare un amico o un parente.
Non hanno niente, gli serve tutto. (Hanno) rifiutato ogni aiuto internazionale e loro hanno bisogno anche solo di tute, di scarpe da ginnastica.
Per far fare la messa a Ratzinger, il governo ha speso duecentomila euro per trasportare una chiesa di legno da Cinecittà a L'Aquila.
Poi c 'è il tempo che non passa mai, gli anziani che impazziscono.
Le tendopoli sono imbottite di droga. I militari hanno fatto entrare qualunque cosa, eroina, ecstasy, cannabis, tutto.
E ' come se avessero voluto isolarli da tutto e da tutti, e preferiscano lasciarli a stordirsi di qualunque cosa, l'importante è che all'esterno non trapeli nulla.
Berlusconi si è presentato, GIURO, con il banchetto della Presidenza del Consiglio.
Il ragazzo che me l'ha raccontato mi ha detto che sembrava un venditore di pentole. Qua i media dicono che là va tutto benissimo. Quel ragazzo che mi ha raccontato le cose che ti ho detto, insieme ad altri ragazzi adulti, a qualche anziano, mi ha detto che "quello che il Governo sta facendo sulla loro pelle è un gigantesco banco di prova per vedere come si fa a tenere prigioniera l'intera popolazione di una città, senza che al di fuori possa trapelare niente".
Mi ha anche spiegato che la lotta più grande per tutti là è proprio non impazzire. In tutto questo ci sono i lutti, le case che non ci sono più, il lavoro che non c'è più, tutto perduto.
Prima di mangiare in quel posto abbiamo fatto a piedi più di tre chilometri in cerca di un ristorante, ma erano tutti già chiusi perché i proprietari devono rientrare nelle tendopoli per la sera.
C'era un silenzio terrificante, sembrava una città di zombie in un film di zombie. E poi quest'umanità all'improvviso di cuori palpitanti e di persone non dignitose, di più, che ti ringraziano piangendo per essere andato là.
Ci voglio tornare.
Con quella luna gigantesca che mi guardava nella notte in fondo alla strada quando siamo partiti e io pensavo a te e a quanto avrei voluto buttarmi al tuo collo per dirti che non ti lascerò mai, mai, mai.
Dentro al ristoro privato (una specie di rosticceria) in cui abbiamo mangiato, mentre ci preparavano la roba e ci facevano lo scontrino e fuori c 'erano i tavoli nel vento della sera, un commesso dietro al bancone ha porto un arrosticino a Michele, dicendogli "Assaggi, assaggi".
Michele gli ha detto di no, che li stavamo già comprando insieme alle altre cose, ma quello ha insistito finchè Michele non l'ha preso, e quello gli ha detto sorridendogli: "Non bisogna perdere le buone abitudini".
Domani scriverò cose su internet a proposito di questo, la gente deve sapere.
Anzi metto in rete questa mia lettera per te.
Andrea Gattinoni, 11 maggio notte
Questa lettera è stata scritta da Andrea Gattinoni*, un attore che si trovava a L 'Aquila per presentare un film. Le parole sono dirette a sua moglie ma rappresentano un'efficace testimonianza per tutti quelli che a L'Aquila non ci sono ancora stati.
*Andrea, per chi non se lo ricordasse era uno degli interpreti del recente film “Si può fare” con Claudio Bisio, su un gruppo di “pazzi”.
Oggetto: HO VISTO L 'AQUILA
Lettera a mia moglie scritta ieri notte
Ho visto l 'Aquila. Un silenzio spettrale, una pace irreale, le case distrutte, il gelo fra le rovine. Cani randagi abbandonati al loro destino. Un militare a fare da guardia a ciascuno degli accessi alla zona rossa, quella off limits.
Camionette, ruspe, case sventrate. Tendopoli.
Ho mangiato nell'unico posto aperto, dove va tutta la gente, dai militari alla protezione civile. Bellissimo.
Ho mangiato gli arrosticini e la mozzarella e i pomodori e gli affettati.
Siamo andati mentre in una tenda duecento persone stavano guardando "Si Può Fare". Eravamo io, Pietro, Michele, Natasha, Cecilia, Anna Maria, Franco e la sua donna. Poi siamo tornati quando il film stava per finire.
La gente piangeva.
Avevo il microfono e mi hanno chiesto come si fa a non impazzire, cosa ho imparato da Robby e dalla follia di Robby, se non avevo paura di diventare pazzo quando recitavo.
Ho parlato con i ragazzi, tutti trentenni da fitta al cuore.
Chi ha perso la fidanzata, chi i genitori, chi il vicino di casa. Francesca, stanno malissimo. Sono riusciti ad ottenere solo ieri che quelli della protezione civile non potessero piombargli nelle tende all'improvviso, anche nel cuore della notte, per CONTROLLARE. Gli anziani stanno impazzendo.
Hanno vietato internet nelle tendopoli perché dicono che non gli serve.
Gli hanno vietato persino di distribuire volantini nei campi, con la scusa che nel testo di quello che avevano scritto c'era la parola "cazzeggio".
A venti chilometri dall'Aquila il tom tom è oscurato. La città è completamente militarizzata.
Sono schiacciati da tutto, nelle tendopoli ogni giorno dilagano episodi di follia e di violenza inauditi, ieri hanno accoltellato uno.
Nel frattempo tutte le zone e i boschi sopra la città sono sempre più gremiti di militari, che controllano ogni albero e ogni roccia in previsione del G8. Ti rendi conto di cosa succederà a questa gente quando quei pezzi di ***** arriveranno coi loro
elicotteri e le loro auto blindate? Là ????
Per entrare in ciascuna delle tendopoli bisogna subire una serie di perquisizioni umilianti, un terzo grado sconcertante, manco fossero delinquenti, anche solo per poter salutare un amico o un parente.
Non hanno niente, gli serve tutto. (Hanno) rifiutato ogni aiuto internazionale e loro hanno bisogno anche solo di tute, di scarpe da ginnastica.
Per far fare la messa a Ratzinger, il governo ha speso duecentomila euro per trasportare una chiesa di legno da Cinecittà a L'Aquila.
Poi c 'è il tempo che non passa mai, gli anziani che impazziscono.
Le tendopoli sono imbottite di droga. I militari hanno fatto entrare qualunque cosa, eroina, ecstasy, cannabis, tutto.
E ' come se avessero voluto isolarli da tutto e da tutti, e preferiscano lasciarli a stordirsi di qualunque cosa, l'importante è che all'esterno non trapeli nulla.
Berlusconi si è presentato, GIURO, con il banchetto della Presidenza del Consiglio.
Il ragazzo che me l'ha raccontato mi ha detto che sembrava un venditore di pentole. Qua i media dicono che là va tutto benissimo. Quel ragazzo che mi ha raccontato le cose che ti ho detto, insieme ad altri ragazzi adulti, a qualche anziano, mi ha detto che "quello che il Governo sta facendo sulla loro pelle è un gigantesco banco di prova per vedere come si fa a tenere prigioniera l'intera popolazione di una città, senza che al di fuori possa trapelare niente".
Mi ha anche spiegato che la lotta più grande per tutti là è proprio non impazzire. In tutto questo ci sono i lutti, le case che non ci sono più, il lavoro che non c'è più, tutto perduto.
Prima di mangiare in quel posto abbiamo fatto a piedi più di tre chilometri in cerca di un ristorante, ma erano tutti già chiusi perché i proprietari devono rientrare nelle tendopoli per la sera.
C'era un silenzio terrificante, sembrava una città di zombie in un film di zombie. E poi quest'umanità all'improvviso di cuori palpitanti e di persone non dignitose, di più, che ti ringraziano piangendo per essere andato là.
Ci voglio tornare.
Con quella luna gigantesca che mi guardava nella notte in fondo alla strada quando siamo partiti e io pensavo a te e a quanto avrei voluto buttarmi al tuo collo per dirti che non ti lascerò mai, mai, mai.
Dentro al ristoro privato (una specie di rosticceria) in cui abbiamo mangiato, mentre ci preparavano la roba e ci facevano lo scontrino e fuori c 'erano i tavoli nel vento della sera, un commesso dietro al bancone ha porto un arrosticino a Michele, dicendogli "Assaggi, assaggi".
Michele gli ha detto di no, che li stavamo già comprando insieme alle altre cose, ma quello ha insistito finchè Michele non l'ha preso, e quello gli ha detto sorridendogli: "Non bisogna perdere le buone abitudini".
Domani scriverò cose su internet a proposito di questo, la gente deve sapere.
Anzi metto in rete questa mia lettera per te.
Andrea Gattinoni, 11 maggio notte
martedì 28 aprile 2009
La pubblicita' e' l'anima del commercio
Berlusconi ha deciso di spostare il G8 tra le macerie e gli sfollati dell'Abruzzo, per sfruttare l'ondata dell’attenzione mediatica, senza pensare che questo aumentera' il caos e le difficolta' della Protezione Civile, dei pompieri impegnati in quella zona e soprattutto degli sfollati nelle tende.
Ieri Berlusconi e' stato contestato da un abruzzese che gli ha urlato: “Vattene a casa, non tornare all’Aquila, ci stai rovinando”. Lui, per risposta, ha abbandondonato la conferenza stampa.
Posso suggerire, visto il calo di ascolti del Bagaglino, di fare una puntata fra le macerie in Abruzzo, cosi' si tirano su il morale 'sti ingrati.
Ieri Berlusconi e' stato contestato da un abruzzese che gli ha urlato: “Vattene a casa, non tornare all’Aquila, ci stai rovinando”. Lui, per risposta, ha abbandondonato la conferenza stampa.
Posso suggerire, visto il calo di ascolti del Bagaglino, di fare una puntata fra le macerie in Abruzzo, cosi' si tirano su il morale 'sti ingrati.
venerdì 17 aprile 2009
La politica non guarda in faccia neanche ai terremotati
Da Internazionale ho letto la traduzione di El País, che riporto di seguito
"La Lega impone a Berlusconi la data del referendum.
Il referendum per riformare la legge elettorale in vigore in Italia, la cosiddetta "porcata", si terrà il 21 giugno, quindi non in coincidenza con le elezioni europee e amministrative del sette giugno, come chiedeva il centro sinistra. Secondo l'opposizione, votare lo stesso giorno avrebbe permesso di risparmiare circa 400 milioni di euro, che potevano essere utilizzati per sostenere le vittime del terremoto in Abruzzo. Ma la Lega nord si è opposta con forza e, minacciando la crisi di governo, è riuscita a convincere il premier Silvio Berlusconi a tenere separate le due votazioni. La posizione della Lega deriva da un semplice calcolo politico: il partito pensa che votando separatamente per il referendum sia più difficile raggiungere il quorum necessario per approvare la nuova legge elettorale, che sarebbe meno federalista, e quindi contraria ai suoi interessi."
"La Lega impone a Berlusconi la data del referendum.
Il referendum per riformare la legge elettorale in vigore in Italia, la cosiddetta "porcata", si terrà il 21 giugno, quindi non in coincidenza con le elezioni europee e amministrative del sette giugno, come chiedeva il centro sinistra. Secondo l'opposizione, votare lo stesso giorno avrebbe permesso di risparmiare circa 400 milioni di euro, che potevano essere utilizzati per sostenere le vittime del terremoto in Abruzzo. Ma la Lega nord si è opposta con forza e, minacciando la crisi di governo, è riuscita a convincere il premier Silvio Berlusconi a tenere separate le due votazioni. La posizione della Lega deriva da un semplice calcolo politico: il partito pensa che votando separatamente per il referendum sia più difficile raggiungere il quorum necessario per approvare la nuova legge elettorale, che sarebbe meno federalista, e quindi contraria ai suoi interessi."
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