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venerdì 18 febbraio 2011

Una lucida analisi dell'Italia di Berlusconi

Scrive l’ambasciatore USA Ronald Spogli, nel febbraio del 2009.

In Italia il declino economico è lento ma sostanziale... la classe dirigente dimostra spesso di non avere una visione strategica ed è evidente la mancanza di volontà e l’incapacità dei leader italiani di affrontare i problemi strutturali... la decadenza delle infrastrutture, il debito pubblico che aumenta, la corruzione endemica... danno l’impressione di un governo inefficiente e debole.
Il primo ministro Silvio Berlusconi è involontariamente diventato il simbolo di questo processo. Le sue continue gaffe e la sua povertà di linguaggio hanno più di una volta offeso gran parte del popolo italiano e molti leader europei. La sua chiara volontà di anteporre i propri interessi personali a quelli dello Stato, il suo privilegiare le soluzioni a breve termine a discapito di investimenti lungimiranti, il suo frequente utilizzo delle istituzioni e delle risorse pubbliche per ottenere benefici elettorali sui suoi avversari politici hanno danneggiato l’immagine dell’Italia in Europa, creato una reputazione disgraziatamente comica alla reputazione dell’italia in molti settori del governo statunitense.

Parole durissime che rispecchiano la tragica situazione della nostra povera Italia.

mercoledì 15 dicembre 2010

Per i lettori di Time e' Assange l'uomo dell'anno 2010

I lettori avevano scelto Julian Assange, mentre la direzione del magazine ha preferito Zuckerberg. Come mai questo diffuso astio per Assange da parte delle istituzioni e dei grossi gruppi commerciali? la trasparenza di Wikileaks fa troppa paura? Nonostante il grande successo di Facebook, non credo che questo social network sia paragonabile al coraggioso sito Wikileaks.

venerdì 3 dicembre 2010

Gli USA spiegano le condizioni di Berlusconi

Un uomo malato, solo. Un leader che si sente abbandonato dalla famiglia, che teme le congiure e non si fida di nessuno. Dai cablogrammi inviati dall’Italia a Washington emerge un ritratto inedito di Berlusconi: un leader e una persona deboli. Una descrizione pesante perché a redigere i rapporti è David Thorne, ambasciatore Usa a Roma. Di più, nel loro lavoro i diplomatici si avvalgono delle testimonianze di figure vicine al premier, addirittura il fido Gianni Letta, e Giampiero Cantoni, presidente della commissione Difesa del Senato. La tempesta Wikileaks non è finita. Anzi, la seconda ondata è più pesante per l’Italia: tutti i siti dei principali quotidiani del mondo ieri aprivano parlando del nostro premier, dei party selvaggi e dei rapporti con Putin. Ne emerge il ritratto di una personalità “complessa” che mostra una “schiacciante fiducia in se stesso… che lo ha reso sordo al dissenso”. Berlusconi è uno dei leader oggetto delle maggiori attenzioni dell’intelligence americana. Il suo nome compare 652 volte nei cablogrammi di Wikileaks. A preoccupare l’amministrazione Obama anche le condizioni di salute del Caimano. I risultati degli esami di Berlusconi sono stati un “complete mess”, un disastro assoluto dicono i collaboratori di B. Aggiungono: “Siamo molto preoccupati della sua salute”.

UN RITRATTO lontano anni luce dall’immagine di Berlusconi cui siamo abituati. I funzionari diplomatici americani ricordano che il premier è svenuto tre volte in pubblico negli ultimi anni. Sono gli uomini vicini a lui a indicare una possibile causa dei malori: “Significa che non ha avuto sufficiente tempo per riposarsi viste le notti in bianco e l’inclinazione per i party selvaggi”. Ma i cablogrammi rivelano altri episodi ignoti. Così Thorne racconta la sua prima telefonata a Berlusconi: “Il premier per qualche istante si addormentò”. Lo stesso Letta ammette che gli scandali degli ultimi mesi hanno lasciato il Cavaliere “fisicamente e politicamente debole… privo di energie”.


(fonte Il Fatto Quotidiano - Ferruccio Sansa)

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