mercoledì 28 agosto 2013

Gas nervino, fosforo bianco e Napalm

Gas nervino: ne bastano quantità infinitesime per uccidere una persona. Già con bassissime quantità si verificano nausea, vomito, diarrea, crampi addominali; per quantità via via maggiori, si verificano perdita di coscienza, accompagnata da convulsioni, arresto circolatorio e respiratorio, paralisi e morte; il tutto avviene nel giro di pochi minuti.

Il fosforo bianco provoca ustioni gravissime ed estremamente dolorose. I tempi di reazione su un organismo vivente sono rapidissimi, nell'ordine di pochi secondi. In caso di contatto con la pelle, l'ustione appare come necrosi di colore giallastro ed un odore caratteristico, simile all'aglio marcio. Le bruciature sono multiple, profonde e di dimensione variabile. Presentano escoriazioni e vesciche giallastre. Data l'alta solubilità lipidica, penetra rapidamente attraverso la pelle bruciando i tessuti sottostanti, spesso fino alle ossa.

L'uso del Napalm produce una grande fiammata che incenerisce chi si trova a breve distanza, mentre le gocce di napalm scagliate intorno in tutte le direzioni aderiscono alle persone continuando a bruciare per 10 minuti provocando atroci sofferenze.

(testo preso dal web)

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2 commenti:

Giulio GMDB© ha detto...

Alla fine il gas nervino è quasi preferibile agli altri due...
Certo che l'uomo sa essere stronzo quanto ad ammazzare i suoi simili

Lorenzo ha detto...

Non vedo che differenza ci sia ad ammazzare qualcuno col gas nervino o con napalm piuttosto che farlo a pezzi con una roncola.

Tanto per dare una idea: il calibro standard NATO per i fucili è il 5.56. La ogiva del proiettile è molto piccola e quindi se si limitasse ad attraversare il corpo umano sarebbe letale solo se colpisse un organo vitale. Ma chi ha prodotto il proiettile ha avuto la bella pensata di aggiungere una scanalatura nella ogiva la dove è fissata al colletto del bossolo e di posizionare il centro di massa dell'ogiva in modo che:
1. quando colpisce un corpo umano l'ogiva ruota su se stessa nel senso della lunghezza, cioè punta-fondo.
2. mentre gira si spezza all'altezza della scanalatura dividendosi in svariati frammenti.
Il risultato del rotolamento e della frammentazione è che l'ogiva piccola scava dentro il corpo una cavità enorme e lancia frammenti in tutte le direzioni, risultando cosi estremamente letale ed altrettanto efficace di calibri molto maggiori in uso in precedenza.
L'unica limitazione è che per il rotolamento e la frammentazione è necessario che l'ogiva colpisca il bersaglio sopra una certa velocità.

Altro esempio: contro le fortificazioni o nei teatri di guerriglia urbana, cioè tra le case, si usano bombe "termobariche". Si tratta di una bomba che diffonde una nuvola di gas esplosivo e poi lo fa esplodere, si genera cosi una fiammata che brucia ad altissima temperatura e che consuma immediatamente tutto l'ossigeno dell'aria. Il risultato è che se non ti ammazza il calore, ti ammazza l'onda d'urto, altrimenti finisci seppellito dalle macerie e se non basta finisci soffocato perché non c'è più ossigeno da respirare.

Adesso si stanno diffondendo dei lanciagranate computerizzati che sono dei fuciloni che sparano pallottolone e dentro la pallottolona c'è un detonatore comandato da un microchip cosi se un "nemico" è nascosto dietro un muro tu gli spari un pallottolone proprio sopra e il pallottolone esplode sparando schegge ovunque alla distanza e altezza pre-programmate dal computer installato nel fucilone, che ovviamente calcola anche la balistica necessaria e la mostra nell'apposito mirino.

I Romani ammazzavano la gente col gladio, ci mettevano solo più tempo ma il risultato era uguale.

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