Verdini: “Delle prerogative del Capo dello Stato ce ne freghiamo”.
Bocchino: "Confermato disprezzo del Pdl di ogni regola".
Fini: "E' il momento in cui l'Italia deve mettere sul tappeto 120 miliardi di euro in titoli: e con questi chiari di luna si va verso la campagna elettorale? Bisogna che tutti si assumano le responsabilità e io credo di essermele assunte negli ultimi tempi".
Napolitano salvaci tu, qui si mette sempre peggio.
sabato 4 dicembre 2010
venerdì 3 dicembre 2010
Gli USA spiegano le condizioni di Berlusconi
Un uomo malato, solo. Un leader che si sente abbandonato dalla famiglia, che teme le congiure e non si fida di nessuno. Dai cablogrammi inviati dall’Italia a Washington emerge un ritratto inedito di Berlusconi: un leader e una persona deboli. Una descrizione pesante perché a redigere i rapporti è David Thorne, ambasciatore Usa a Roma. Di più, nel loro lavoro i diplomatici si avvalgono delle testimonianze di figure vicine al premier, addirittura il fido Gianni Letta, e Giampiero Cantoni, presidente della commissione Difesa del Senato. La tempesta Wikileaks non è finita. Anzi, la seconda ondata è più pesante per l’Italia: tutti i siti dei principali quotidiani del mondo ieri aprivano parlando del nostro premier, dei party selvaggi e dei rapporti con Putin. Ne emerge il ritratto di una personalità “complessa” che mostra una “schiacciante fiducia in se stesso… che lo ha reso sordo al dissenso”. Berlusconi è uno dei leader oggetto delle maggiori attenzioni dell’intelligence americana. Il suo nome compare 652 volte nei cablogrammi di Wikileaks. A preoccupare l’amministrazione Obama anche le condizioni di salute del Caimano. I risultati degli esami di Berlusconi sono stati un “complete mess”, un disastro assoluto dicono i collaboratori di B. Aggiungono: “Siamo molto preoccupati della sua salute”.
UN RITRATTO lontano anni luce dall’immagine di Berlusconi cui siamo abituati. I funzionari diplomatici americani ricordano che il premier è svenuto tre volte in pubblico negli ultimi anni. Sono gli uomini vicini a lui a indicare una possibile causa dei malori: “Significa che non ha avuto sufficiente tempo per riposarsi viste le notti in bianco e l’inclinazione per i party selvaggi”. Ma i cablogrammi rivelano altri episodi ignoti. Così Thorne racconta la sua prima telefonata a Berlusconi: “Il premier per qualche istante si addormentò”. Lo stesso Letta ammette che gli scandali degli ultimi mesi hanno lasciato il Cavaliere “fisicamente e politicamente debole… privo di energie”.
(fonte Il Fatto Quotidiano - Ferruccio Sansa)
UN RITRATTO lontano anni luce dall’immagine di Berlusconi cui siamo abituati. I funzionari diplomatici americani ricordano che il premier è svenuto tre volte in pubblico negli ultimi anni. Sono gli uomini vicini a lui a indicare una possibile causa dei malori: “Significa che non ha avuto sufficiente tempo per riposarsi viste le notti in bianco e l’inclinazione per i party selvaggi”. Ma i cablogrammi rivelano altri episodi ignoti. Così Thorne racconta la sua prima telefonata a Berlusconi: “Il premier per qualche istante si addormentò”. Lo stesso Letta ammette che gli scandali degli ultimi mesi hanno lasciato il Cavaliere “fisicamente e politicamente debole… privo di energie”.
(fonte Il Fatto Quotidiano - Ferruccio Sansa)
giovedì 2 dicembre 2010
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