Perche' stupirsi degli esosi versamenti di papi alle ragazze di Arcore?
Dai quotidiani si legge:
"100 mila euro ad Angela Sozio, la rossa del Grande Fratello, 115mila ad Alessandra Sorcinelli, 50mila a Maria Alonso Adelina Escolana, 40mila a Valentina Costanzo, 36mila a Mariagrazia Veroni, 32mila ad Anna Maria Restivo, 31 mila all’ex igienista dentale Nicole Minetti, 31mila euro ad Astrid Konstanze Girth, 30mila ad Albertina Carraro, 30mila a Erminia Salmieri, 20mila alla mamma di Noemi Letizia, Anna Palumbo, 19mila a Beatrice Concas, 17mila a Eleonora Gaggioli, 6mila a Monica Cheorleu, 5mila a Valentina Frascaroli".
Bisogna rendersi conto che queste cifre, per un uomo così ricco che anche Paperone sembrerebbe un pezzente, sono cifre irrisorie. E' come se distribuisse caramelle alle bambine.
Quello che stride non è tanto l'entità dei versamenti ma il motivo. Perchè pagava tutte queste "amiche"? Io un pensierino ce l'avrei...
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giovedì 10 marzo 2011
lunedì 22 novembre 2010
E se avesse ragione Cantona?
Prima la crisi della Grecia, ora l'Irlanda, poi arriverà il Portogallo (i sindacati stanno già manifestando preventivamente) e forse anche l'Italia.
Le banche hanno sempre avuto (e avranno) aiuti a scapito dei cittadini.
Cantona dice:
"Che senso ha scendere in piazza? Per dimostrare? Non è più questa la strada. La rivoluzione è veramente facile oggi: il sistema è costruito sulle banche, quindi dev'essere distrutto attraverso le banche. Se i 3 milioni di persone che hanno dimostrato andassero in banca e ritirassero i propri soldi le banche collasserebbero".
E sarebbero gia' 14.000 quelli pronti a farlo, anche in Italia: quasi 20mila i clic sulla versione con sottotitoli in italiano e numerose pagine Facebook che invitano a ritirare i propri soldi dalle banche il 7 dicembre.
Le banche hanno sempre avuto (e avranno) aiuti a scapito dei cittadini.
Cantona dice:
"Che senso ha scendere in piazza? Per dimostrare? Non è più questa la strada. La rivoluzione è veramente facile oggi: il sistema è costruito sulle banche, quindi dev'essere distrutto attraverso le banche. Se i 3 milioni di persone che hanno dimostrato andassero in banca e ritirassero i propri soldi le banche collasserebbero".
E sarebbero gia' 14.000 quelli pronti a farlo, anche in Italia: quasi 20mila i clic sulla versione con sottotitoli in italiano e numerose pagine Facebook che invitano a ritirare i propri soldi dalle banche il 7 dicembre.
sabato 8 maggio 2010
martedì 12 maggio 2009
Come si fanno i soldi?
Faccio un esempio pratico.
Se avessi investito i miei due soldi comprando azioni Banco Popolare avrei fatto bene:
il 9 marzo valevano 1.87 euro, mentre ieri si potevano vendere attorno ai 7.20 euro.
In due mesi sono aumentate del 385%.
Non male eh?
E poi si dice che c'e' la crisi.
Se avessi investito i miei due soldi comprando azioni Banco Popolare avrei fatto bene:
il 9 marzo valevano 1.87 euro, mentre ieri si potevano vendere attorno ai 7.20 euro.
In due mesi sono aumentate del 385%.
Non male eh?
E poi si dice che c'e' la crisi.
martedì 11 marzo 2008
Un anno di SuperEuro

La lunga galoppata che sta facendo la nostra moneta rispetto al Dollaro americano, sta avendo brutte ripercussioni sulle nostre esportazioni e in poche parole la svalutazione del USD sta a significare una recessione americana che affossa a catena tutti gli altri mercati. Il prezzo del petrolio continua a salire e le bollette luce/gas aumenteranno ancora. Insomma, si prevedono ...zi acidi per tutti. Buona serata.
mercoledì 7 novembre 2007
Il PIN me lo tatuo su un braccio

Lo sportello automatico della banca mi ha trattenuto il bancomat. Dopo parecchi anni con la stessa carta, ho avuto un vuoto e non mi sono più ricordato l'esatta sequenza dei numeri del PIN. Sono andato a tentativi e non è stata una bella scelta. Probabilmente l'età si fa sentire, i neuroni scarseggiano.
Il fatto è che ormai i codici, password, pin e le registrazioni sui siti sono diventati molti, forse troppi. Nei film di fantascienza c'era la comodità del "lettore" (digitale, vocale, dell'iride) che aiutava i protagonisti, ma che poi veniva puntualmente gabbato con maestria. Quindi il codice segnato in qualche remoto anfratto del portafoglio, agenda o telefonino, rimane la soluzione migliore, meglio se tatuato su un braccio, ad esempio camuffato da tatuaggio rituale maori.
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