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domenica 15 gennaio 2012

Johnny La Rosa al Bainait, invecchiato ma sempre ispirato

Ieri sera riapertura dello storico "Bainait" di Montecchio Emilia (RE), situato nelle scenografiche cantine del castello. Buffet offerto e birre ottime, per gustare un concerto di Johnny La Rosa, storico rocker reggiano. Grande serata.

lunedì 7 febbraio 2011

E' morto Gary Moore

Leggendo questa notizia sono rimasto allibito. E' morto ieri a soli 58 anni, mentre si trovava in vacanza in Spagna. A mio avviso è stato un grandissimo chitarrista, uno dei miei preferiti, soprattutto nella sua fase "Rhythm and Blues", in cui è riuscito a dare un'impronta heavy metal a vecchi classici blues. Per intenderci "Still Got the Blues", del 1990 è stato uno degli album più riusciti di quegli anni e ancora oggi mi capita spesso di riascoltarlo. Ottimo anche "Blues Alive".
Ho avuto la fortuna di vedere e ascoltare dal vivo Moore e la sua band al Pistoia Blues del 1997, uno spettacolo d'altri tempi, con trombe, sassofoni, pianoforte, armoniche, le coriste, le sue chitarre graffianti e la sua voce blues. Ma quello che ricordo di più sono i virtuosismi dei suoi assoli di corde tirate, vibrati e di tapping con la sua inseparabile Gibson Les Paul e il suo essere a proprio agio sul palco. Un vero professionista, una carica esplosiva di sound allo stato puro.

It's gonna be a cold day in hell

venerdì 31 luglio 2009

Robben Ford live allo Slang Music Festival 09

Ieri sera al Parco San Rocco di Sant'Ilario d'Enza (RE) un concerto per appassionati di blues, ma anche funky, fusion e jazz. Per acclamare con applausi, grida e fischi un trio fantastico (Robben Ford chitarra e voce, piu' altri due fuoriclasse al basso e batteria).
Nell'arena del parco, insieme a Monica, nella calura serale di fine luglio, mi sono goduto i virtuosismi di tutti e tre i musicisti, spezzati da qualche parola in italiano di Robben e dai suoi sorrisi.
Dal suo primo album "Discovering the Blues", del 1972, continua tuttora a sfornare buoni dischi, arrivando forse al top con "Talk to Your Daughter", del 1988.


domenica 9 marzo 2008

Morto Jeff Healey chitarrista blues


Io avevo comprato un paio di suoi album ed ero andato ad un suo concerto in provincia di Modena. Grande virtuoso della chitarra blues e bravo cantante.
Rockol: "Il mondo della musica piange Jeff Healey, straordinario chitarrista morto ieri all'ospedale St.Joseph di Toronto. Il decesso del musicista, per ironia della sorte, è avvenuto pochi giorni prima che venisse pubblicato "Mess of blues", il suo primo album di studio dopo otto anni. Healey, 41 anni, era non vedente e suonava la chitarra seduto, tenendola sulle ginocchia. Negli assolo più infuocati il musicista rock-blues, come un orso buono e un po' impacciato e suscitando al contempo tenerezza e ammirazione, si alzava in piedi continuando a suonare saltellando. Il chitarrista era nato il 25 marzo 1966 a Toronto ed è morto per un raro tipo di tumore. Il suo migliore lavoro probabilmente rimane l'album d'esordio, "See the light" del 1988."
Corriere Canadese: "La malattia che gli aveva portato via la vista quando aveva solo un anno d’età, 40 anni dopo gli ha tolto anche la vita. Jeffrey Healey è stato ucciso da quella rara forma di cancro con cui aveva sempre dovuto combattere. Healey, chitarrista blues prodigioso che molti fan ora vorrebbero vedere nella Canada’s Walk of Fame, non si era mai fatto intralciare dal suo handicap, e non a caso aveva intitolato il suo primo album See the Light. Forse più conosciuto all’estero che in patria, Healey si era aggiudicato numerose nomination sia ai Juno che per i Grammmy. Nella sua lunga carriera ricca di successi c’era stato posto anche per un’apparizione al cinema, in un cameo accanto a Patrick Swayze in Road House."
Quotidiano.net: "Jeff Healey era noto, fra l'altro, per la particolare tecnica con cui suonava la chitarra, tenendola appoggiata sulle gambe. Questa particolarità gli derivava dall'essere diventato cieco all'età di un anno, a causa di un tumore a seguito del quale dovette subire l'asportazione di entrambi gli occhi: iniziando a suonare la chitarra da solo, a soli tre anni, non aveva idea di quale fosse il comune modo di imbracciarla. Questa impostazione gli ha permesso di sviluppare una tecnica di diteggiatura molto ampia, che fa uso di tutte le dita di entrambe le mani. Ha iniziato ad esibirsi in pubblico all'età di 6 anni."

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