giovedì 5 febbraio 2015

L'asticella dell'orrore

Siamo davanti all'ennesima esecuzione di un prigioniero in tuta arancione da parte dell'Isis. Stavolta però c'e' stato un innalzamento dell'orrore: bruciato vivo il pilota giordano.
Non riesco ad immaginare cosa arriveranno a fare.
Mi stupisce anche la professionalità dei filmati video, sembrano confezionati con una cura da grandi produzioni cinematografiche.
Penso anche che quest'ultima uccisione ha segnato un confine tra giustizia e vendetta, infatti il governo giordano ha subito giustiziato due terroristi come rappresaglia.
Palla al centro.

3 commenti:

Lorenzo ha detto...

Non ci sono modi eleganti di ammazzare la gente.

Il nocciolo della questione è che qualsiasi cosa fanno i tagliatori di teste c'è sempre qualcuno qui da noi che non vede l'ora di fargli propaganda.

Incluso te.

Per il resto, siamo in guerra. Non da oggi e nemmeno da ieri. In guerra ne succedono di tutti i colori ma l'importante, anche se in Italia questa cosa non l'abbiamo capita bene, è vincerla, la guerra.

Fabio F ha detto...

Mi aspettavo proprio il tuo puntuale commento criticatutto.
Propaganda… bella questa...

Lorenzo ha detto...

Chiamala come vuoi, parlare e riparlare di un evento di perse irrilevante.

Del resto qui siamo nel Paese dove si considera "normale" la storia delle due stordite poi sequestrate.

Che mi ricorda l'impresa di San Francesco quando si mise in testa di convertire il Saladino e fare cessare la Guerra Santa, solo che poi lo sbarcarono in Africa invece che in Palestina.

Ecco, quel tipo di "normalità".

Con lo stesso criterio mandiamo soldati e bombardiamo di qui e di la senza sapere ne dove ne come ne perché ma con la vaga idea di farlo per superiori ideali di pace e fratellanza universali.

Poi ci capita il video dei tagliatori di teste e non ce ne capacitiamo. Bello vivere nel mondo fatato.

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