giovedì 22 maggio 2014

Bambini in fuga

Ci sono persone che vorrebbero impedire gli sbarchi dei barconi che arrivano dalle coste africone. Vorrebbero semplicemente rispedirli al mittente, dicendo che vengono in Italia per rubare.

Ci sono notizie che fanno pensare, spero anche queste persone.

Dal sito adnkronos.com di ieri:
Il numero dei bambini sui barconi in arrivo dalle coste africane è sempre più in aumento. Lo spiega all'Adnkronos il capitano di fregata Stefano Frumento, comandante della nave Grecale della Marina militare, che tra lunedì e martedì pomeriggio ha soccorso circa 488 migranti, di cui 133 bambini... Per la portavoce dell'Unhcr Carlotta Sami, "sono sempre più' i siriani che fuggono con i loro bambini. Ogni minuto abbiamo una famiglia di sfollati".



1 commento:

Lorenzo ha detto...

Le menti sono confuse appositamente dai media e dagli apparati di potere.

Cito Wikipedia per comodità:
"Di poco successiva alla fondazione dell'ACNUR è la prima definizione organica del concetto giuridico di rifugiato, contenuta nella Convenzione firmata a Ginevra il 28 luglio 1951:
« Colui che, (...) temendo a ragione di essere perseguitato per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza ad un determinato gruppo sociale o per le sue opinioni politiche, si trova fuori del Paese, di cui è cittadino e non può o non vuole, a causa di questo timore, avvalersi della protezione di questo Paese: oppure che, non avendo la cittadinanza e trovandosi fuori del Paese in cui aveva residenza abituale a seguito di tali avvenimenti, non può o non vuole tornarvi per il timore di cui sopra. »
(Convenzione sullo status dei rifugiati, Cap. 1, Art. 1 "Definizione del termine di 'rifugiato'", Ginevra, 28 luglio 1951)

L'accordo internazionale sancisce inoltre l'equiparazione fra i cittadini dello Stato ospitante e i rifugiati in materia civile, di esercizio della professione e di assistenza."

Ovviamente lo status di "rifugiato" non si applica ad una persona che emigra semplicemente alla ricerca di migliori opportunità o qualità della vita.

Altrettanto ovviamente non si può estendere lo status di "rifugiato" a chiunque viva in una situazione di disagio, perché manca il lavoro, perché manca il pane, perché ci sono delle malattie endemiche, eccetera.

Inoltre, con tutta la buona volontà, in Italia ci sono 6 volte più persone al kilometro quadrato che negli USA. La popolazione della Lombardia è simile a quella che vive nell'intera Svezia. Considerato che l'Italia è montagnosa e priva di risorse naturali (a parte la pizza, il sole e il mandolino), è evidente che non siamo in condizione di ricevere flussi migratori indiscriminati.

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