Ho avuto la fortuna di vedere e ascoltare dal vivo Moore e la sua band al Pistoia Blues del 1997, uno spettacolo d'altri tempi, con trombe, sassofoni, pianoforte, armoniche, le coriste, le sue chitarre graffianti e la sua voce blues. Ma quello che ricordo di più sono i virtuosismi dei suoi assoli di corde tirate, vibrati e di tapping con la sua inseparabile Gibson Les Paul e il suo essere a proprio agio sul palco. Un vero professionista, una carica esplosiva di sound allo stato puro.
It's gonna be a cold day in hell
